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Banchi del martedì in città Il Comune ridisegna la viabilità

Banchi del martedì in città Il Comune ridisegna la viabilità

Tavoli tecnici per indicare agli automobilisti le strade alternative senza passare dal centro Ma continuano le polemiche. Articolo Primo: il sindaco e l’assessore appaiono molto confusi

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MASSA. Il panorama è variegato e ciascuno - seppur con le migliori intenzioni - tira l’acqua al suo mulino. A tagliar la testa al toro ci pensa l’amministrazione: la decisione è presa e indietro non si torna, il 13 ottobre il mercato è in città. E, a confermarlo, ci sono i lavori in corso: operai alle prese con le vernice per disegnare gli stalli destinati ai banchi.

E se i detrattori puntano il dito contro un mercato che blinda il centro e condanna la via Aurelia a far da “tappo”, Palazzo civico assicura di non essere con le mani in mano: convoca tavoli tecnici e ridisegna la viabilità. Lo garantisce Gabriele Carioli, assessore con delega alle attività produttive: «I vigili urbani e i dipendenti dell’ufficio traffico stanno facendo il punto per disegnare una viabilità alternativa nel giorno di mercato». Perché - per parafrasare l’assessore - i massesi non sempre scelgono la strada più rapida, spesso preferiscono quella usuale: questione di riti e abitudini. Così - Carioli si affida all’esempio - per raggiungere il litorale la via per eccellenza è il viale Roma. E per quella soluzione opta anche chi vive oltre il fiume, di là dall’acqua - per dirla alla massese. Così i residenti di Mirteto, Ortola, Castagnetola, Lavacchio si immettono su ponte Trieste e attraversano il centro. Contribuendo al traffico. Per raggiungere Marina, invece - esemplifica l’assessore alle attività produttive - converrebbe scegliere l’Aurelia, quindi immettersi in viale Mattei: «Quell’asse - prosegue Carioli – è a più rapida percorrenza per le numerose rotatorie, i massesi saranno invitati a sceglierlo ogni martedì». Con tanto di segnaletica già in corso di realizzazione. Eppure per chi il mercato in centro non lo vuole, la necessità di rivoluzionare i flussi di traffico è la conferma che il cuore cittadino non è la migliore delle sedi per i banchi. Lo ribadisce a gran voce non soltanto l’opposizione, ma anche Articolo Primo che, seppure con accenti critici, siede nelle fila della maggioranza. Oltre a contestare la collocazione dei banchi che distingue stalli di serie A da stalli di serie B, Articolo Primo insistente sull’incoerenza tra la zona a traffico limitato e il mercato settimanale. Poi sottolinea la necessità di tutelare la pavimentazione di piazza Aranci recentemente restaurata e di chiarire le eventuali responsabilità in caso di danneggiamento. Altro tema «la coerenza rispetto all’ingresso dei mezzi del mercato all’interno del perimetro Ztl e di quello dell’area pedonale di piazza Aranci: i mezzi degli operatori dovranno rientrare nelle categorie non inquinanti». Poi la stoccata: «Da parte di sindaco e assessore notiamo molta confusione. Il mercato non può essere visto come un disagio da spostare, non siamo contro il mercato in centro, siamo per un mercato di qualità, ma non un mercato generalista che per sua natura si colloca benissimo su viale Roma».(c.s.)

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