Il Tirreno

Sopralluogo tecnico al ponte di Caprigliola

Slittato a oggi il summit chiesto da Provincia e sindaco di Aulla per verificare la stabilità delle arcate

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Doveva tenersi ieri, ma è stato rinviato a stamani il sopralluogo, chiesto alla Provincia dal sindaco Silvia Magnani, per verificare la stabilità del ponte di Caprigliola, sul quale, da anni, girano voci poco rassicuranti e che ora è oberato dalle code, fatte anche di traffico pesante, determinate dalla chiusura, che si preannuncia prolungata, della strada provinciale spezzina della Ripa, che collega Bottagna e Fornola nel Comune di Vezzano Ligure.

Dai risultati che ne emergeranno potrebbe delinearsi uno scenario da incubo, con il caos viario che diverrebbe ingestibile se dovesse venire chiuso anche il ponte di Caprigliola. Infatti, già adesso il quadro è a tinte fosche: traffico insostenibile e inquinamento ambientale e acustico nella frazione di Albiano Magra, mezzi di soccorso che potrebbero incontrare difficoltà a causa delle code da Caprigliola a Ceparana di Bolano e da Caprigliola a Sarzana nelle ore di punta. Ripercussioni che si scaricano principalmente su Aulla e sui suoi abitanti. E a nulla era servita una riunione svolta la scorsa settimana presso la sede della Provincia della Spezia, dalla quale Silvia Magnani era tornata furente per le assenze di alcuni Comuni. «Oltre a me, c'erano soltanto – spiegava la Magnani – i sindaci di Bolano, Santo Stefano Magra e Podenzana, le Polizie municipali di Arcola, Aulla e Follo e la Polizia provinciale della Spezia. Vista la scarsa partecipazione, non è stato possibile trovare soluzioni a una problematica che diverrà ancora più insostenibile. Infatti, a causa della mancata solidarietà fra Comuni, sono Aulla, Bolano e Santo Stefano Magra a subire di più le conseguenze di questa situazione» aggiungeva Magnani che si diceva pronta a mettere in pratica azioni eclatanti insieme al Comune di Santo Stefano Magra e, nel frattempo, chiedeva ai Prefetti delle Province della Spezia e di Massa Carrara la convocazione urgente di una riunione alla presenza di tutti i sindaci interessati, dei presidenti delle due Province, del presidente dell'Unione di Comuni e dei comandanti delle Polizie municipali e provinciali.

«Si tratta di una situazione che potrebbe avere riflessi sull'ordine e la sicurezza pubblica, viste le difficoltà che potrebbero incontrare i mezzi di soccorso. Quindi, non è accettabile che ci siano Comuni che se ne disinteressano. Con un semaforo a regolare il traffico potremmo alleviare i disagi, ma davvero non può essere il Comune di Aulla – sottolineava Magnani – a farsene carico, devono essere le Province. Oppure bisogna elaborare un piano di rinforzo per l'uso delle Polizie municipali e provinciali, anche perché Aulla con soli 7 vigili urbani può fare poco».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa