Il dolore
Polveri e disagi, autotrasportatori solidali coi cittadini
CARRARA. «Il transito obbligato dalla pista di Villa Ceci. Ci dispiace con i residenti: è un disagio anche per chi ogni giorno percorre quel tratto. Purtroppo è l'unica alternativa che abbiamo per...
CARRARA. «Il transito obbligato dalla pista di Villa Ceci. Ci dispiace con i residenti: è un disagio anche per chi ogni giorno percorre quel tratto. Purtroppo è l'unica alternativa che abbiamo per raggiungere gli opifici situati in Via Argine Destro. Torneremo a sensibilizzare i trasportatori a moderare ulteriormente la velocità ma il nodo restano i lavori di ripristino della viabilità».
Cna Fita, la principale associazione degli autotrasportatori, è solidale con i cittadini che hanno denunciato la problematica del sollevamento delle polveri durante il passaggio dei camion ed assicura che provvederà nuovamente a segnalare i disagi che la popolazione resistente sta vivendo alle imprese di autotrasporto .
«Siamo di fronte - spiega Massimo Ricci, Presidente Provinciale CnaFita - all'ennesima situazione che dimostra ancora una volta, e purtroppo non ce ne era bisogno, come le conseguenze di una cattiva gestione di un territorio si ripercuotano inevitabilmente sulla sua comunità, cittadini ed imprese, che si vede suo malgrado costretta a dover digerire problemi, disagi ed inefficienze. Non è nostra responsabilità, né volontà transitare lungo la pista provvisoria di Villa Ceci che corre lungo un tratto della A12. Quel tratto è mal digerito anche dalla nostra categoria poiché ad ogni passaggio corriamo il rischio che la merce trasportata (soprattutto nel caso di lastre di marmo o di altro materiale lavorato) subisca dei danni a causa delle sollecitazioni provocate dalle disastrose condizioni del manto dissestato con il risultato che tocca a noi risarcire eventuali danneggiamenti alla merce». Cna Fita fa sapere che si è già attivata per sensibilizzare gli autotrasportatori a ridurre la velocità nella consapevolezza però che è impossibile che mezzi di tali dimensioni e masse non sollevino polvere, quando sono costretti a percorrere un tratto sterrato.
«Intanto iniziamo a vietare i passaggi di auto e veicoli leggeri che contribuiscono a sollevare le polveri e creare disagio - fa notare Ricci - che tra l'altro hanno a disposizione un percorso alternativo. E vedrete che il risultato sarà diverso».
Per gli autotrasportatori la proposta di tenere bagnata la pista provvisoria non è percorribile: «produrrebbe solo fanghiglia ed altra polvere che poi camion ed auto trascinerebbero lungo tutto il Viale XX settembre». La soluzione finale a questa vicenda è il ripristino dell'argine crollato del Carrione e della viabilità: «E’ necessario - conclude Ricci rivolgendosi all'amministrazione comunale e a chi ha competenza del cantiere - un'accelerazione. L'autunno è alle porte e nuovi ritardi altro non produrrebbero che il prolungamento dei disagi per cittadini ed imprese».
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