Sicurezza
Centralina della discordia chiesta la verifica del progetto
Dopo le biomasse e il parco eolico una nuova struttura fa nascere la polemica a Pontremoli A sollevare obiezioni sull’impianto idroelettrico di Pracchiola sono i consiglieri Mazzoni e Cozzalupi
PONTREMOLI. Un consiglio straordinario per discutere e per informare la cittadinanza sul progetto di realizzazione di un impianto idroelettrico nella frazione di Pracchiola sul torrente Rio. Un'opera che prevede la captazione delle acque superficiali del torrente, a quota 770 metri, a monte del ponte sulla provinciale 42 del Cirone, mediante la costruzione di un manufatto di presa, e il loro convogliamento, con una condotta forzata di circa 780 metri, al fabbricato di centrale posto a Pracchiola, permettendo lo sfruttamento di un salto idraulico di circa 159 metri (per un produttività media annua calcolata in 575.000 KWh).
A chiedere un confronto su questo progetto (che già ha comincaito a destare preoccupazione nella popolazione tanto che è partita una raccolta di firme per opporsi all'opera) sono i consiglieri Pd, Francesco Mazzoni e Mauro Cozzalupi, che hanno inviato una lettera al sindaco Lucia Baracchini in seguito alla notizia che domani si terrà la conferenza dei servizi convocata dalla Provincia sul procedimento per il rilascio dell’autorizzazione unica sul progetto in questione.
Una conferenza in cui il Comune di Pontremoli sarà chiamato a dare il suo parere (non vincolante per la decisione finale, ma che certo diviene significativo) sull'ipotesi di realizzare l'impianto. Per questo i due consiglieri Pd, sollecitano il sindaco «a far convocare, con estrema urgenza, una seduta straordinaria del consiglio comunale per discutere e deliberare la posizione che il nostro Comune terrà in vista di tale conferenza».
Una tematica, quella della realizzazione di impianti di emergie rinnovabili, che a Pontremoli ha certo avuto molto clamore. Basti ricordare le esperienze dei progetti dell’eolico Cisa Cirone e della centrale a biomasse di Novoleto che hanno creato più di un malumore nella popolazione nonostante l'iniziale appoggio a entrambi i progetti dell'amministrazione Baracchini. E che solo dopo la forte contrarietà della popolazione si è fatto un passo indietro. Per questo chiedono al sindaco evindenziano di non commettere gli stessi errori «sul metodo, sul percorso che conduce alla decisione finale, sui diversi passaggi amministrativi».
Secondo i due consiglieri «sulle biomasse l’errore di sindaco e giunta fu proprio quello di andare in conferenza di servizi a esprimere una posizione ufficiale, senza aver prima sentito i pontremolesi e il consiglio comunale». Da lì è nata una vicenda che ha bloccato per mesi il dibattito pubblico e la vita amministrativa di Pontremoli, esponendo il Comune a una complessa vicenda giudiziaria. «Alla luce di queste esperienze - evidenziano ancora i due consiglieri - ci saremmo aspettati dal sindaco un coinvolgimento del consiglio comunale, ma soprattutto dei cittadini, in materia di energia e sui progetti che ricadono nel territorio comunale. L’amministrazione deve stabilire quali tipi di interventi siano compatibili con la vocazione del territorio e con l’interesse pubblico della comunità e come quelle iniziative possano e debbano avere ricadute positive e un ritorno concreto per l’economia locale e per i servizi offerti al cittadino. Per tutte queste ragioni - concludono Mazzoni e Cozzalupi - invitiamo in sindaco a far convocare con urgenza il consiglio comunale, per riferire, discutere e deliberare, in particolare sulla conferenza di servizi che si terrà venerdì prossimo in Provincia, ma più in generale sul tema della produzione di energia da fonti rinnovabili». (r.s.)
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