Il Tirreno

Acciuffato scippatore, forse è quello seriale

Acciuffato scippatore, forse è quello seriale

Massa, è stato trovato dalla squadra mobile alla Turimar. L’uomo ha confessato un colpo a Forte dei Marmi

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MASSA. La squadra mobile di Massa ha arrestato uno scippatore. L’uomo è stato portato nella casa circondariale di via Pellegrini su ordine del gip di Lucca che ne ha disposto la custodia cautelare del soggetto, un marocchino di trenta anni, Haije Abdelhak, in carcere per la sua pericolosità. Infatti gli inquirenti hanno le prove (compresa la sua confessione) di un colpo messo a segno a Forte dei Marmi a inizio luglio, ma sono sicuri che lo straniero è lo scippatore seriale che ha imperversato nei mesi scorsi in versilia e a Massa. Ma per dimostrarlo bisogna proseguire l’inchiesta e se ne sta occupando la squadra mobile, guidata da Antonio Dulvi Corcione.

Merito delle manette è di uno degli uomini di Corcione, che dopo lo scippo a Forte dei Marmi ha intercettato Haije in viale Chiesa a bordo di uno scooter che gli sembrava rubato. L’agente ci aveva visto giusto perché il motociclo era stato effettivamente sottratto al proprietario due giorni prima. E così lo straniero era stato fermato. In tasca aveva un iPhone6 e duecento euro in banconote da cinquanta euro segnate con l’evidenziatore verde. particolare questo che ha permesso di risalire al colpo messo a segno due ore prima al Forte, ai danni di una donna che stava facendo un giro in bicicletta. Aveva messo la borsa sul cestello davanti e uno scooter con due uomini a bordo si era avvicinato. Il passeggero l’aveva presa, vincendo la resistenza della vittima. Poi il motociclo si era dileguato. Abdelhak alla mobile ha confessato di essere alla guida dello scooter usato per lo scippo, anche perché la donna aveva riconosciuto banconote e cellulare, ma di non essere lui l’esecutore materiale del colpo. Il giudice lo aveva messo ai domiciliari in attesa del processo.

L’altro giorno il gip di Lucca ha firmato l’ordinanza che dispone l’arresto del marocchino e la squadra mobile si è messa sulle sue tracce (era scomparso da alcuni giorni). La mobile lo ha trovato all Turimar e perquisendo la sua abitazione ha scoperto un’altra motocicletta rubata e un bel po’ di refurtiva che dovrà essere riconosciuta dai proprietari prima di essere restituita. L’extracomunitario, difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, nega di essere lui lo scippatore seriale che cercavano le forze dell’ordine. E ammette soltanto il colpo di Forte dei Marmi di inizio luglio. Del complice però ha fornito soltanto il nome di battesimo spiegando di non conoscerlo personalmente e quindi di non poter dare altre indicazioni.

La squadra mobile comunque ha già in mano degli elementi per poter dimostrare che Haije è stato protagonista di almeno altri due colpi che sono stati messi a segno quest’estate tra Massa e Marina di Massa. Con lo stesso complice?

 

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