Sicurezza
Tutti in classe, con i lavori in corso
Inizio anno con trasloco per gli studenti del Marconi. Gli studenti al Galilei: non c’erano alternative, tutto ok tranne i rumori
CARRARA. Primo giorno con trasloco forzato per gli studenti del liceo scientifico.
Tra numerose difficoltà logistiche e organizzative è iniziato ieri mattina il tanto atteso primo giorno di scuola. Ma per gli alunni del Marconi di Carrara è stato un inizio diverso rispetto agli anni precedenti, segnato dal cambio di sede.
Allo scoccare della campanella alle ore 9, infatti, le classi prime del Liceo Marconi hanno varcato i cancelli della scuola Leonardo Da Vinci di Avenza, piuttosto che quelli della storica sede di Viale XX Settembre, dove è atteso l'inizio dei lavori.
Stessa sorte - un'ora prima - anche per i compagni delle classi seconde e terze. Si ricongiungeranno tutti agli studenti delle sette classi di quarta e di quinta - sistemati all'Istituto Galilei - ad inizio 2016, come ha assicurato in una nota di auguri per l'inizio dell'anno scolastico il Presidente della Provincia di Massa-Carrara Narciso Buffoni.
Un impegno preciso, messo neo su bianco proprio prima dell’avvio dell’anno scolastico: «Sono state rese disponibili 10 aule - si legge nel comunicato - per il trasferimento delle classi del liceo all'Istituto. Le altre transitoriamente sono state rinvenute, grazie al Comune di Carrara, presso la sede della media Da Vinci. Garantiamo che comunque tutta l'operazione si concluderà entro la fine dell'anno. Tra poco inizieranno i lavori del secondo lotto presso il Galilei e tutto terminerà entro il 31 dicembre».
Scelta dell'ultimo minuto, dunque, quella della scuola media avenzina che non convince molto per la gestione della viabilità, vista la conformazione di via Campo d'Appio.
Il rischio, all'entrata e all'uscita dei ragazzi, è quello che si formino parecchi ingorghi: di questo si sono già lamentati i genitori che ieri mattina hanno accompagnato i figli e si sono trovati in una situazione di traffico congestionato. La scuola Da Vinci in via Capo D’Appioè stata tuttavia presentata come unica valida alternativa, cosa che hanno capito, forse meglio di tutti proprio i ragazzi.
Ma come hanno vissuto gli studenti, veri protagonisti di quest'anno accademico appena cominciato, il continuo susseguirsi di cambi di programma?
La curiosità e l'emozione tra i più piccoli regnano sovrane, facendo dimenticare la provvisoria sistemazione, ma c'è chi rimpiange di non poter sedere sugli stessi banchi frequentati da genitori e fratelli maggiori sperando di poterlo fare, prima o poi.
Ad alcuni aggrada maggiormente la scelta, vista la vicinanza a casa, ma c'è anche chi ha frequentato la stessa scuola per le scuole medie e adesso si ritrova lì con ben altre responsabilità.
Più nostalgici, invece, i ragazzi delle classi quarte e quinte che mettono comunque al primo posto la sicurezza dell’istituto.
«Non avevamo molta scelta, - spiega Marco che, come rappresentate di una classe quinta, si fa portavoce dei ragazzi spostati al Galilei - non è lo storico Marconi a cui eravamo particolarmente affezionati, ma purtroppo non c'erano molte alternative. Tra le possibili soluzioni ritengo che questa sia la migliore, seppur credo provvisoria. Peraltro le aule sono abbastanza curate e, salvo qualche rumore dovuto ai lavori, le lezioni sono cominciate senza particolari problemi. Confidiamo che anche da Gennaio, con l'arrivo degli altri ragazzi, questa soluzione resti valida. In ogni caso speriamo che a risentirne non sia la didattica, visto che dobbiamo utilizzare le strutture anche con gli altri ragazzi dell'Itis».
La scuola, insomma, è partita nonostante tutte le difficoltà del caso. Agli studenti, oltre all'augurio di sapersi barcamenare tra Dante e difficili espressioni matematiche, quello di riuscire a sopperire anche a questo tipo di difficoltà.
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