Gioco
Pistola in faccia, minacciato politico
Demetrio, candidato della lista civica Noi per Aulla, ha denunciato l’episodio L’uomo che l’ha minacciato aveva il casco e non ha parlato
AULLA. Una pistola puntata in faccia, pochi interminabili secondi in cui si teme il peggio, la faccia tra le mani per opporre un'ultima strenua ed inutile difesa, poi il sollievo di vedere una sagoma scura allontanarsi e il cuore a mille. E' veramente un gravissimo episodio intimidatorio quello occorso ai danni di Arturo Andrea Demetrio, che era candidato alla carica di consigliere comunale nella lista civica che sosteneva Silvia Magnani nella corsa alla poltrona di sindaco di Aulla, poi risultata vincente. Infatti, nella mattinata di lunedì 14 settembre Arturo Andrea Demetrio si trovava con la sua auto all'incrocio che immette sulla strada provinciale di Buonviaggio, proveniente da Sottorivazzo, il quartiere della popolosa frazione aullese di Albiano Magra in cui risiede.
Erano le ore 6,30 circa e Demetrio, che si stava recando al lavoro a La Spezia ed era solo in auto, non poteva sapere assolutamente che cosa stava per capitargli, ma di certo è una cosa che non dimenticherà per tutta la vita. Ecco il suo racconto dei fatti, postato su Facebook: «Non lo faccio per visibilità o per darmi in pasto a quei corvi che asseriranno che mi autolesiono per visibilità. Questo mi scivola addosso, mi spiace solo per mia moglie che soffrirà puntualmente di tanta cattiveria. Stamani alle ore 6,30 circa, mentre ero fermo ad un incrocio nei pressi della mia abitazione, un soggetto con giubbotto nero, casco nero e scooter scuro mi si è avvicinato, puntandomi in faccia una pistola. Ho avuto una paura fottuta, mi sono coperto il viso, attendendo secondi interminabili che mi separavano da tutto ciò di negativo che il cervello riusciva ad elaborare. È andato via, tutto veloce, tanta paura. In caserma i carabinieri hanno seguito la prassi, evidenziando professionalità, rispetto per la mia condizione psicologica e tanto affetto. Grazie a queste persone in divisa, meno male che ci siete. Ho paura, non so se l'ultimo episodio sia collegabile a quelli precedenti, ma ho paura. Questo, però, non mi fermerà nel continuare a scrivere sulla mia pagina tante verità o impressioni sulla lotta alla criminalità, se questo era il senso della visita che ho ricevuto».
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