Attenzione
«No alla soppressione della prefettura»
Mozione della maggioranza, contro la chiusura anche il Psi di Massa, Confartigianato, la Cisl e Fi
MASSA CARARRA. “No alla chiusura della prefettura”. Il consiglio comunale di Carrara ha approvato a larghissima maggioranza una mozione presentata da Leonardo Buselli (Psi) che impegna il sindaco a intraprendere tutte le azioni possibili per mantenere la prefettura a Massa.
«I risparmi previsti dalla soppressione – si sostiene fra l’altro nella mozione – sarebbero di modesta entità rispetto ai risvolti negativi provocati», mentre si toglierà ai sindaci un interlocutore diretto per affrontare le emergenze».
La stessa mozione – in cui si esprime il più fermo dissenso rispetto ai contenuti e agi indirizzi del Decreto di riorganizzazione del Ministero dell'Interno chiedendone una profonda revisione – verrà presentata nel prossimo consiglio comunale di Massa dal consigliere (Psi) Giancarlo Casotti.
Ma il no alla soppressione della prefettura arriva anche da Stefano Benedetti (consigliere di Fi a Massa) che ha presentato un’interrogazione centrata sull’indebolimento della lotta alla microcriminalità che si avrebbe con la soppressione della questura (il pacchetto del governo prevede i tagli in sincrono di prefetture, questure e comando vigili del fuoco). E dalla Confartigianato. Che dice: «Il nostro territorio, con questi provvedimenti, rischia un ulteriore pesante ridimensionamento, proprio in un momento difficile dove la sicurezza dei cittadini rappresenta un punto centrale della vita sociale, dove il nostro territorio. E colpisce il fatto che il Governo non percepisca che i vantaggi economici dovuti alla chiusura, in particolare, della Prefettura sono estremamente risibili in termini economici ma estremamente negativi per la sicurezza sociale».
Altrettanto preoccupata e più articolata, la presa di posizione della Cisl che con il suo segretario provinciale Andrea Figaia, dice: «La chiusura dei centri di comando periferici dello Stato ( e non solo )che dal nostro territorio vanno verso la vicina Lucca è la fase terminale di una perdita oltre che di potere, consenso e rappresentanza locale, anche dell’ identità di un territorio. Al momento non resta che impegnarsi per fare in modo che restino a Massa comandi operativi, strutturati e con risorse umane adeguate».
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