Sicurezza
No al cemento, in settecento sfilano di notte
Cresce e si organizza la rivolta dei quartieri contro la costruzione di nuove abitazioni nei rioni
MASSA. Quasi 700 persone hanno partecipato alla fiaccolata per le strade dei Quercioli lunedì sera, per ribadire i loro “No” ai progetti che riguardano quell’ambito: centinaia di nuove costruzioni, una nuova viabilità di collegamento tra il viale Repubblica e via dell’Acqua, due rotatorie ai margini della nuova strada e la distruzione, necessaria, di giardini, orti e proprietà private.
La manifestazione è stata organizzata dal comitato civico dei Quercioli, formato dai residenti del quartiere, ma alla fiaccolata hanno partecipato anche tanti altri cittadini, residenti in varie parti del territorio, pronti a sposare la causa dei querciolesi, per evitare il rischio di una futura cementificazione selvaggia. Durante la fiaccolata, che era apolitica e apartitica, non sono comunque passati inosservati molti rappresentanti del consiglio comunale, di maggioranza e opposizione e molti militanti di forze esterne al consiglio, ma presenti in città.
Insomma, una grande partecipazione, che il sindaco Alessandro Volpi non potrà ignorare, così come dovrà fare i conti, prossimamente, con la petizione di oltre 2000 firme che il comitato allegherà alle osservazioni al regolamento urbanistico.
Gli slogan. Quelli del comitato indossavano magliette bianche con su stampato un grosso “No”; i partecipanti sventolavano cartelli con su scritto “No alla realizzazione dello scempio ai Quercioli, No alle rotonde, No al nuovo assetto viario, No alla colata di cemento”; in mano anche lenzuoli bianchi, simbolo della protesta silenziosa e pacifica: quegli stessi lenzuoli che nelle scorse settimane, i residenti dei Quercioli hanno esposto fuori dalle loro finestre e balconi. Ci sono poi tanti giovani, perché il senso civico ai Quercioli è spiccato: hanno “addobbato” un Ape, con cartelli e fazzoletti bianchi e hanno mostrato i loro messaggi diretti personalmente al sindaco Volpi: «Noi siamo il tuo futuro- scrivono- non affossarlo»; e ancora: «sindaco basta parole, passa ai fatti».
Il riferimento è alle numerose dichiarazioni del primo cittadino in merito all’ambito dei Quercioli, secondo cui l’amministrazione sarebbe pronta a stralciare completamente il progetto dal regolamento urbanistico, se la cittadinanza se ne dimostra tanto avversa. Ebbene: la città si sta dimostrando tale e ne chiede conto al comune.
La manifestazione è partita dalla piazza del santuario: un fiume di gente, con in mano candele, ha attraversato le vie del quartiere, fermandosi a recitare poesie in dialetto laddove il regolamento urbanistico prevede più stravolgimenti: all’ingresso di viale Repubblica, dove verrà costruita la prima rotatoria, tra via Teani e via Godola, dove passerà il primo tratto di nuova viabilità, districandosi in mezzo a case, orti e giardini; in via dell’Acqua dove dovrebbe sbucare la nuova strada e dove, all’altezza del negozio di articoli da regalo per la casa “Mariotti” dovrebbe spuntare la seconda rotatoria.
I residenti dei Quercioli, con la fiaccolata hanno voluto anche esprimere il desiderio di vivere in una sorta di “oasi” felice, senza traffico, senza parcheggi per le strade, perché ognuno ha il suo posto auto interno, senza rumori molesti, circondati da orti, campi e giardini che sono un piccolo polmone verde della città. “Vogliamo orti non rotonde” scrive qualcuno su un altro cartello e così si va avanti per più di un’ora, con la gente affacciata alle finestre per vedere il passaggio della fiaccolata.
I cartelli strappati. Sembrano tutti d’accordo: “Quercioli non si tocca”, dicono i residenti, eppure qualcuno nei giorni scorsi si è preso la briga di staccare dai portoni e dai balconi tutti i “No” e i lenzuoli che erano stati appesi in segno di protesta contro il regolamento urbanistico. «Chi è d’accordo con il progetto- scrivono quelli del comitato sulla pagina ufficiale di Facebook- dovrebbe affiggere un grande “Si” fuori dal proprio portone, metterci la faccia e lasciare che gli altri residenti manifestino invece il loro dissenso».
In fondo, il comitato un po’ se lo aspettava: qualcuno d’accordo con l’ambito del regolamento urbanistico ai Quercioli, dovrà pur esserci stato, se il comune ha proceduto con tanta sicurezza a confezionare quel tipo di progetto.
«La nostra preoccupazione- si legge sempre dal comitato civico- è che la maggioranza del 51% esproprierà la minoranza del 49%, come permette la legge regionale e il regolamento urbanistico».
«In questo caso, fanno sapere i residenti di Quercioli, siamo pronti a battaglie anche meno pacifiche e meno silenziose rispetto alla fiaccolata di lunedì sera; siamo pronti a passare le notti per strada con le tende da campeggio, per evitare l’avvio dei lavori».
Anche Romagnano protesta. Anche a Romagnano nascerà un comitato contro il regolamento urbanistico. Come già awenuto per i Quercioli e per la Rocca anche a Romagnano diversi residenti si sono dati appuntamento nel salone parrocchiale per discutere le opere che rientrano nel progetto del Parco della Cocombola le soluzioni previste e i loro impatti.
«E' apparso evidente - scrive il Comitato - che a fronte di opere di utilità pubblica come il Parco della Cocombola, come opere dl viabilità e di un parcheggio di 2024 mq a servizio di un quartiere che sembra non averne bisogno, il territorio dovrà pagare un prezzo elevatissimo in termini ambientali. Infatti in nome della "perequazione" potranno essere edificati, da pochi imprenditori, ben 96 nuove unità abitative ad uso residenziale. Nasceranno nuove unità abitative su terreni estremamente fragili da un punto di vista idrogeologico basti pensare che la maggiore parte dei terreni è stato completamente allagato nell'alluvione del 2012, vi saranno nuove strade che però si collegheranno a vecchie strade inadeguate a sopportare l'aumento del traffico veicolare dovuto alle nuove unità abitative. Per questo è stato deciso di istituire il comitato di Romagnano per poter sperare di tenere aperta la partita, giocando al meglio la carte delle "osservazioni" per ridisegnare i tre ambiti in cui a Romagnano è consentito costruire».
Gli abitanti di via Romagnano, via Pernice e di via del Melaro sono invitati a partecipare alla riunione del 21 settembre, ore 21 nel salone parrocchiale, per eleggere i membri del consiglio direttivo del Comitato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
