La manifestazione
Il dirigente rinuncia all’ufficio
Fabrizio Rosi: trasferito nel corridoio per fare spazio alla nuova quarta
AULLA. Controcorrente nell’universo cittadino dell’istruzione: da una scuola in cui tutti vogliono andarsene (vista la annosa situazione delle aule container), c’è chi ad Aulla studia volentieri e quindi non emigra altrove.
È il caso del liceo classico che, all’inizio dell’anno scolastico, annovera una classe in più, precisamente una nuova quarta ginnasio che affianca l’altra già a ruolo.
Il dato è stato fornito dal preside, Fabrizio Rosi, che ha vestito i panni di padrone di casa in occasione della visita dell’assessore Cristina Grieco che, dopo il saluto rivolto ai circa 90 studenti che risiedono, al contrario dei colleghi più giovani, in una scuola in muratura, ha donato loro copie della Costituzione.
Il preside Rosi, acclamatissimo da insegnanti e liceali, si è detto felice di aver rinunciato il suo ufficio per fare spazio alla nuova classe. Infatti il dirigente non è nuovo a iniziative del genere, poste in essere per il bene del suo istituto.
«Quando avrete bisogno di me - ha detto il dirigente scolastico - sapete dove trovarmi. Sarò nel corridoio dove ho trasferito la mia scrivania. Una scelta che ho fatto volentieri perchè il nostro liceo, dopo tanti anni, aumenta il numero delle classi».
«Una grande soddisfazione per Aulla e il territorio - ha rilanciato il sindaco Silvia Magnani - che ha il liceo classico come unica scuolo di istruzione superiore».
Anche Cristina Grieco si è associata al coro. Rivelando di essere entrata da appena due mesi in giunta regionale e quindi di aver lasciato l’incarico di dirigente scolastica ricoperto alle Vespucci di Livorno, l’amministratrice ha rivolto un plauso a chi «ha scelto di restare ad Aulla, città colpita dalla terribile alluvione del 2011, per seguire gli studi superiori, dando così smalto alla comunità».
«In queste occasioni - ha concluso la Grieco - ho una punta di nostalgia del mondo che ho lasciato.
A proposito dell’alluvione di quattro anni fa, il liceo classico è sempre stato in prima linea per in qualche modo aiutare la ripresa della vita in una città violentata dall’ondata di acqua e fango che, il 25 ottobre 2011, si riversò nelle strade e nelle case, uccidendo e devastando.
Gli studenti si dettero da fare, arrivando perfino a realizzare un bellissimo calendario fotografico, nel quale comparirono anche gli insegnanti.
Il preside Rosi ha infatti rimarcato l’attività del suo liceo e la bravura degli studenti nelle varie performances.(f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
