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I cacciatori sparano sulla Provincia

I cacciatori sparano sulla Provincia

Nel mirino la mancata nomina del comitato di gestione e le tabelle sbagliate

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MASSA CARRARA. «Mancano pochi giorni all'apertura della stagione venatoria e nella nostra provincia i cacciatori sono sempre più preoccupati a causa della perdurante situazione di incertezza che si è venuta a determinare. E le responsabilità di questa situazione ricadono interamente in capo alla Amministrazione provinciale». Così ilCoordinamento della Confederazione Cacciatori Toscani di Massa Carrara (nel Cct Federcaccia - Arci Caccia - Anuu Migratoristi)

«La prima grave inadempienza riguarda - caso unico in Toscana - la mancata nomina del nuovo Comitato di gestione dell'ambito territoriale di caccia ATC MS 13, ossia dell'organismo al quale, per legge, è delegato il conseguimento delle fmalità gestionali previste dal piano faunistico venatorio provinciale - si spiega in una nota - Il nuovo Comitato avrebbe dovuto essere nominato entro il 30 aprile 2015, ma l'Amministrazione provinciale ha rinviato più volte questo adempimento, al punto che la Regione Toscana ha esaurito la pazienza e il 29 luglio 2015 ha emanato un decreto con il quale si invita l'Amministrazione di Massa Carrara a provvedere alla nomina entro 45 giorni, trascorsi inutilmente i quali provvederà alla nomina di un Commissario ad acta. L'attuale Comitato di gestione dell'ATC M513 è infatti scaduto e dunque può svolgere soltanto l'ordinaria amministrazione. I 45 giorni sono quasi scaduti e per martedi 15 settembre è convocato il Consiglio provinciale: l'auspicio è che finalmente la situazione si sblocchi con la nomina dei componenti del Comitato. Il blocco è dipeso esclusivamente dal fatto che in Consiglio Provinciale la maggioranza non è riuscita a trovare un accordo sui due nominativi che avrebbero dovuto rappresentare la Provincia medesima».

Secondo il Coordinamento poi «un'altra grave inadempienza riguarda la mancata tabellazione della nuova zona di ripopolamento e cattura (ZRC) del fiume Magra e delle zone di rispetto venatorio (ZRV), così come previste dal nuovo piano faunistico venatorio approvato ormai da quasi un anno.. Nonostante le ripetute sollecitazioni delle associazioni venatorie, affinchè si provvedesse alla rimozione delle tabelle dalle zone dismesse ed alla apposizione delle tabelle delimitanti le nuove zone, e nonostante l'attuale Comitato di gestione abbia lodevolmente messo a disposizione numerosi volontari cacciatori, da parte della Amministrazione provinciale non sono ancora state messe a punto le necessarie disposizioni operative. Succederà così che, se non si provvederà nei pochissimi giorni che rimangono prima dell'apertura della stagione venatoria, i cacciatori si troveranno davanti a tabelle recanti il divieto di caccia laddove, secondo le disposizioni del piano faunistico venatorio, la caccia sarebbe consentita e, viceversa, nessuna segnalazione di divieto laddove la caccia non sarebbe consentita. E tutto questo per l'intollerabile inerzia della Amministrazione provinciale».

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