Il Tirreno

Tra i banchi sì, ma si pranza ancora a casa

Tra i banchi sì, ma si pranza ancora a casa

Le cucine apriranno i battenti tra il 21 e il 28. Ecco come fare per iscrivere i bimbi alla mensa

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MASSA. Le scuole aprono i battenti (gli asili nidi li hanno già aperti), ma le mamme non possono chiudere la cucina. Perché ancora non si mangia tra i banchi: i fornelli nelle scuole si accenderanno tra il 21 e il 28 settembre.

I primi a sedersi a tavola saranno gli alunni della primaria che pranzeranno a scuola dal 21 settembre. La settimana successiva sarà la volta dei piccolini della scuola di infanzia e dei ragazzi più grandi, quelli che frequentano le medie a tempo pieno.

Nelle maggior parte dei casi il pasto viene pure cucinato a scuola (i punti di cottura sono 22), in alcuni istituti, invece, viene consegnato da cucine di altre scuole. È il cosiddetto pasto veicolato. L’iscrizione alla scuola non implica in automatico l’iscrizione al servizio mensa. Per poter usufruire del pasto a scuola, infatti, è necessario presentare domanda. La domanda si fa on line, dopo essersi iscritti al portale dedicato. Anche se gli uffici - lo hanno fatto anche nei giorni scorsi - hanno aperto le porte e dato una mano ai genitori in difficoltà raccogliendo i loro dubbi e affiancandoli nel percorso telematico per l’iscrizione. In ogni caso, una volta iscritti al portale, verrà recapitata una mail all’indirizzo indicato, con tutte le credenziali per inserire i dati sulla pagina di Accesso.

Le richieste per il servizio mensa (aperte dal 7 settembre) potranno essere presentate fino a venerdì 6 novembre 2015 entro e non oltre le ore 12.

Il costo del pasto non è fisso, varia in base al reddito, ma è garantita la gratuità a chi ha un Isee che non supera i 5.000 euro. Scattano quindi le 8 fasce. Dai 5 ai 10.000 euro il costo della mensa è di 4 euro a pasto che salgono a 4,25 per Isee fino ai 15.000 euro. Dai 15 ai 20.000 il pranzetto tra i banchi fa spendere a mamme e papà 4,5 euro. Che diventano 4,75 fino a 25.000 euro. In sintesi la fascia scatta ogni 5.000 euro comportando un aumento di 25 centesimi. Fino alla soglia dell’Isee compreso tra i 45 e i 50.000 che determina un costo a pasto pari a 6,75 euro. Se non presenti l’Isee, indipendentemente dalla tua situazione reddituale, devi pagare 6,90 euro.

Chi ha due figli e per il primo già paga, può usufruire per il secondo di un 50% di sconto. Se i figli sono almeno tre, puoi avere lo sconto anche se gli altri due non usufruiscono della refezione scolastica. L’Isee, come l’iscrizione al servizio mensa, va presentato entro il 6 novembre.

La quota mensile viene addebitata alla famiglia che si vede quindi recapitare un bollettino. Il bollettino può essere pagato alle poste o presso gli uffici di Master che si occupano del servizio mensa.

Non rimane, quindi, che aspettare l’accensione dei fornelli.

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