Il Tirreno

Il caso

Massa, troppi microbi nell’acqua rubinetti chiusi in 3 scuole

di Chiara Sillicani
Massa, troppi microbi nell’acqua rubinetti chiusi in 3 scuole

Minerale all’infanzia di Camponelli, alla primaria di Ronchi e alla media Ferrari Ok i nidi, ma mancano ancora i controlli dell’azienda sanitaria in due strutture

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MASSA. Non è proprio l’accoglienza che ti auguri il primo giorno di scuola quando, dopo tre mesi di stop, ti aspetteresti - alunno o genitore - se non aule nuove di pacca o giardini rimessi a nuovo, almeno la libertà di una bella bevuta al rubinetto.Assolutamente no. Un divieto - per usare la formula di rito - per ogni ordine e grado: rubinetti chiusi all’infanzia di Camponelli, alla primaria di Ronchi, alla media Paolo Ferrari. Acqua perfetta, invece, in tutti gli altri istituti e nei nidi fino ad ora passati al setaccio dall’azienda sanitaria a cui compete il controllo.Per due strutture, infatti, il risultato delle analisi ancora non c’è. E stamani in tre scuole è la bottiglia a farla da padrone: nelle tubature degli edifici qualcosina non va e la carica microbica dell’acqua supera - seppur di poco - i parametri fissati dalla legge. Palazzo civico assicura che i lavori di sanificazione sono in corso e dovrebbero concludersi a breve. Agli interventi seguiranno nuove analisi, nella speranza che i microbi se ne siano andati.

Il Comune i dati sulla qualità delle acqua vuole comunque condividerli e, da questa mattina, li pubblica sul suo sito. Ci tiene comunque a precisare che «la potabilità dell’acqua del nostro acquedotto viene quotidianamente monitorata da Gaia e Asl. In aggiunta, per quanto riguarda l’acqua utilizzata negli asili e nelle scuole, l’amministrazione ha provveduto nel corso dei mesi estivi ed in quest’ultimo periodo ad effettuare assieme a Gaia interventi di sanificazione degli impianti interni alle scuole. Sono state effettuate - aggiunge Palazzo civico - analisi presso laboratori accreditati dall’ente nazionale Accredia per verificare la conformità dell’acqua».

Verifiche puntuali, quindi, anche perché il nuovo bando che disciplina le mense parla chiaro: a scuola si beve acqua del rubinetto. In primavera, in attesa proprio degli interventi di sanificazione, l’addio alle bottiglie è stato prorogato all’inizio del nuovo anno scolastico. Ma per Camponelli, Ronchi e Paolo Ferrari si impone un nuovo rinvio. Nella speranza che il problema sia risolto prima che parta il servizio mensa (le cucine sono ancora chiuse).

Non è escluso, infatti, che l’elevata carica microbica dipenda dal lungo periodo di chiusura dei rubinetti durante i mesi estivi. Se così fosse, il problema sarebbe di facile soluzione

 

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