Il Tirreno

Il circolo non è più vegano Blitz animalista con lo spray

Il circolo non è più vegano Blitz animalista con lo spray

Imbrattati i muri del ristorante dopo l’annuncio dei gestori di servire pesce Anche il sito Internet è stato bloccato da un pirata informatico. C’è un’indagine

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MARINA DI MASSA. Non riusciva più a stare sul mercato il circolo Endas Pitagora, un ristorante vegano di Marina di Massa. Tanti appassionati del no carne, ma stringi stringi di affari non se ne facevano perché i tavoli erano quasi sempre desolatamente vuoti. Così i gestori alla fine della scorsa settimana hanno dato l’annuncio - con un post su Facebook nella pagina che pubblicizzava il locale - della chiusura. Contestualmente però hanno detto che con una nuova gestione (subentra un socio) al posto del Pitagora ci sarà il circolo Boccadoro (sempre Endas). Menù vegani, ma non solo: si potrà mangiare anche il pesce d’ora in poi. E gli animalisti si sono scatenati, imbrattando i muri del ristorante con scritte offensive: «Ideali venduti per interessi economici», oppure «animali svenduti per soldi» e «boicotta questo posto». Sull’episodio stanno indagando i carabinieri, ma è evidente che chi ha usato le bombolette spray (vernice rossa e verde) è qualcuno che ha frequentato il Pitagora e che si sente tradito dal cambiamento di strategia commerciale dei gestori.

Chi ha imbrattato il circolo ha firmato le sue minacce con l’acronimo Alf, la sigla del fronte di liberazione animale. Secondo gli inquirenti sono state almeno due persone (sono due i tipi di scrittura), ma è più probabili che con loro ci fossero delle persone che hanno svolto il ruolo di palo. E l’azione è stata repentina, in tutto un paio di minuti per vergare anche un «vergognati». Ed è indirizzato al titolare, all’ideatore del progetto Pitagora. Un vegano che fino all’ultimo ha provato a portare avanti il suo ideale di alimentazione. Ma che alla fine, visti i conti in rosso, si è arreso e ha fatto subentrare un nuovo socio. E il pesce è entrato nel menù. Un affronto però per chi non tollera carne di alcun tipo di animale nel piatto.

Ma quello della vernice spray non è stato l’unico dispetto fatto al circolo. Perché anche il sito internet del locale è diventato inaccessibile. Qualcuno ha fatto in modo che al posto dell’indirizzo web del Pitagora entrasse di default quello di una vendita di scarpe da ginnastica. La cosa è stata segnalata alla polizia postale e nei prossimi giorni gli agenti cercheranno di risalire all’identità del pirata informatico. Anche perché potrebbe essere una delle persone che hanno partecipato al blitz con le bombolette. I carabinieri invece visioneranno le telecamere intorno a via Zini per scovare immagini utili.

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