Il dolore
«Astinenza da hashish, salvate mio figlio»
La chiamata al 113 di una madre disperata. Il diciottenne voleva i soldi e stava spaccando la casa
MASSA. Quando lo ha visto urlare e rompere tutto quello che gli capitava sotto mano, ha preso il cellulare e ha chiamato le forze dell’ordine. Le dispiaceva, da mamma, mettere nei guai il figlio, ma non aveva scelta. Del resto il ragazzo, diciotto anni appena compiuti, voleva anche metterle le mani addosso. E tutto perché voleva dei soldi. La donna al centralinista della polizia ha detto che era in crisi di astinenza da hashish. Così è arrivata la volante per cercare di mettere pace in quella famiglia.
Il padre del diciottenne intanto cercava di tenerlo a freno, impedendogli di scatenare la sua furia. I genitori avevano deciso di non dargli i soldi proprio per evitare che li usasse per comprarsi la droga, per poi consumarla insieme agli amici. «È qualche mese che è così - ha spiegato la mamma agli agenti -, da quando ha cambiato compagnia. Prima era un figlio modello, andava bene a scuola e soprattutto non si comportava così». Invece quella casa era ridotta a una catapecchia, porte rotte ed elettrodomestici in terra. Così come piatti e bicchieri in frantumi. La donna, ancora scossa ha chiesto alla volante di fare qualcosa: «Non ce la facciamo più, gli spacciatori sono qui sotto casa e vendono la droga senza ritegno. Anche di giorno. Il mio ragazzo si sta rovinando».
Il diciottenne smaltita la rabbia - anche perché la vista delle divise lo ha spaventato - si è rinchiuso nella sua stanza. Ha aperto soltanto quando i poliziotti hanno bussato per chiedergli conto di quello che aveva fatto. Ha negato di assumere droga e quindi non ha neppure rivelato il nome dello spacciatore, nonostante le domande insistenti della coppia di agenti. E non ha voluto neppure dire come si chiamano i suoi nuovi amici e le zone che frequentano. Si è messo però a rimettere a posto quello che aveva spaccato, chiedendo scusa per la confusione che aveva fatto (anche alcuni vicini erano scesi per assincerarsi che non fosse accaduto nulla di irreparabile).
Poi la volante prima di andare via ha chiesto alla madre e al padre del giovane se avevano intenzione di denunciare il figlio, ma la donna bruciando sul tempo l’uomo ha replicato: «Macché, come posso fargli del male?». E lo ha abbracciato. E lui ha promesso che non combinerà più guai. E lei si è commossa. Cuore di mamma non si smentisce mai.
Le liti familiari si scatenano soprattutto nei fine settimana, e questo ormai è un fatto assodato. E il più delle volte si concludono con un nulla di fatto. A Massa da qualche tempo sono aumentate quelle tra figli e genitori, scontri talmente violenti da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
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