Sicurezza
Pontremoli, in 200 alla Marcia degli scalzi
PONTREMOLI. Quasi 200 persone - moltissimi giovani e bambini - si sono tolti le scarpe e hanno camminato insieme per rivendicare con forza i diritti di chi fugge dalla guerra e dalla miseria, e per...
PONTREMOLI. Quasi 200 persone - moltissimi giovani e bambini - si sono tolti le scarpe e hanno camminato insieme per rivendicare con forza i diritti di chi fugge dalla guerra e dalla miseria, e per urlare un no secco al razzismo.È successo sabato pomeriggio a Pontremoli per la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”.
«Un successo - afferma il presidente di Babel Leonardo Filippi - che ci commuove e dona speranza per il futuro. Ma si tratta solo di un punto di ri-partenza: da domani si torna a lottare per i diritti e a collaborare ai nostri progetti d'accoglienza». Il corteo è iniziato in Piazza Italia alle 15.30, ha attraversato piazza della Repubblica e piazza del Duomo, per arrivare in piazzetta di San Geminiano. Numerosi cartelli trasmettevano il messaggio di una manifestazione silenziosa: "Pontremoli città dell'accoglienza sempre e comunque!!!", "Welcome refugees", «I nostri vecchi prendevano in casa gli sfollati, durante le guerre, non dimentichiamo quello che ci hanno insegnato». Moltissime le associazioni che hanno partecipato all'evento promosso dal circolo Arci Babel e sostenuto da Arci Torrano, Bottega Arcobaleno e SPI CGIL: le presenze variavano dal mondo cattolico a quello dell'associazionismo, dai partiti all'associazione onlus "Pietro Ravera", dal volontariato alla semplice cittadinanza attiva. Presente anche il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, gli ospiti del progetto di acco-glienza SPRAR Lunigiana e di quello gestito dalla Caritas presso l'ex-seminario di Pontremoli.
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