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Sesso e spinelli con la ragazzina: indagato

Sesso e spinelli con la ragazzina: indagato

La scoperta dopo il ricovero della tredicenne. Il giovane è accusato di violenza: non potrà più avvicinarsi a lei

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MASSA. Era stata portata al pronto soccorso in uno stato di semi incoscienza: non riusciva a parlare ed era catatonica. Chiari effetti da sostanza stupefacente. E gli esami tossicologici hanno confermato i sospetti dei medici: la paziente aveva fumato dell’hashish. Soltanto che aveva appena tredici anni, così il primario ha avvertito i carabinieri. Da lì è partita l’indagine del nucleo radiomobile che ha svelato atrocità enormi, con questa poco più che bambina costretta a rapporti sessuali da un uomo che ha il doppio dei suoi anni. Il ventiseienne, su richiesta del pubblico ministero Alessandra Conforti, è stato colpito dal divieto di avvicinamento alla minore (casa, scuola, palestra e parrocchia dove segue le lezioni di catechismo, tra i luoghi che dovrà evitare), dall’obbligo di dimora (non può uscire dal Comune di Massa) e dall’obbligo di firma (tutti i giorni si dovrà presentare alla stazione dei carabinieri di Massa).

La ragazzina era stata notata dall’uomo mentre faceva lo struscio con le sue amiche in centro. Si è presentato e ha subito attirato la sua attenzione, anche perché l’adolescente sta vivendo un periodo di forte disagio legato a vicende familiari. Lei ha detto di avere tredici anni, lui non si è fermato per questo. Anzi, le ha dato il suo numero di cellulare e l’appuntamento per il giorno successivo. I due si sono rivisti e da lì hanno iniziato a frequentarsi. Nonostante la differenza di età.

Il ventiseienne l’ha costretta a “degli atti sessuali”, che vista l’età della vittima gli vale la contestazione del reato di violenza. In diverse occasioni, ha raccontato lei al sostituto procuratore Conforti durante l’incidente probatorio con l’affiancamento di una psicologa. E al pm ha anche detto che lui le portava gli spinelli e se li fumavano insieme in macchina prima e dopo che si erano appartati. La tredicenne ha descritto quegli episodi come se si trattasse della cosa più naturale di questo mondo. «Siamo fidanzati, cosa dovremmo fare?». Da qui la procura ha deciso di vederci chiaro, per capire se ciò che raccontava quella che aveva tutte le caratteristiche di una bambina era vero oppure no. Sono state monitorate le utenze telefoniche dei due. Il ventiseienne poi aveva dei precedenti legati al mondo della droga e quindi il quadro ha cominciato a delinearsi sempre di più. Fino a ieri mattina quando il gip Ermanno De Mattia ha firmato l’ordinanza che dispone l’allontanamento dell’uomo. Anche perché l’adolescente in questo momento non è in grado di capire che quello che facevano andava contro la legge (ha meno di 14 anni). Da entrambe le famiglie nessuna reazione: quella della ragazzina sta vivendo un periodo piuttosto travagliato, l’altra invece si è disinteressata da tempo del ventiseienne. (d.d.)

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