Sicurezza
Salute del Parmignola consulto dei Cinquestelle
Esponenti liguri e toscani del Movimento si sono ritrovati alla foce del torrente il corso d’acqua è stato risalito per censire situazioni a rischio e scarichi abusivi
MARINELLA. Verificare direttamente e preventivamente lo stato del Parmignola in vista della stagione autunnale, a distanza di quasi un anno dall’esondazione verificatasi lo scorso 5 novembre lungo l’argine destro del Parmignola, in territorio comunale di Sarzana, lungo la via che da Dogana scende a Marinella (tutt’ora chiusa al traffico).
Questo lo scopo del sopralluogo operativo promosso ieri mattina dal Movimento 5 Stelle lungo il tratto del torrente dalla via Aurelia, a Ortonovo, fino alla costa tosco-ligure. All’iniziativa hanno partecipato circa una quarantina di attivisti pentastellati, tra cui il consigliere regionale della Liguria, Francesco Battistini, quello della Toscana, Giacomo Giannarelli, il consigliere comunale di Sarzana, Walter Chiappini, quelli di Carrara, Matteo Martinelli e Federico Bonni.
I partecipanti si sono ritrovati alle 10 alla foce del Parmignola, sul confine esatto dele province di Massa Carrara e La Spezia. Obiettivo del summit era la rimozione, dove possibile, di eventuali rifiuti e la stesura di un puntuale censimento delle situazioni a rischio, dovute alla presenza di ostacoli, naturali o artificiali, nonché di eventuali scarichi di qualunque natura, presenti lungo il corso d’acqua.
«Dal nostro sopralluogo - ha riferito Giannarelli - è emerso lo stato ancora critico del Parmignola, soprattutto nel versante di Sarzana. E’ nostra intenzione richiedere la convocazione di un tavolo a cui partecipino la Regione Liguria, quella Toscana, i Comuni di Sarzana, Ortonovo e Carrara, l’Autorità di bacino e gli altri Enti interessati, allo scopo di risolvere una volta per tutte i problemi legati alla sicurezza di questo torrente. La mancata messa in sicurezza del Parmignola - prosegue il consigliere regionale - non rappresenta solo un pericolo per l’incolumità della popolazione, ma è anche causa di disagi ed occasioni perse per il turismo della zona, poiché tutti ricordano bene le drammatiche immagini del torrente che esonda e temono che ciò possa ripersi. Di conseguenza molti preferiscono soggiornare altrove, negando al territorio la possibilità di disporre di nuovi posti di lavoro nel turismo ed i servizi di qualità che meriterebbe».
Il consigliere grillino ha anche ribadito il suo secco no alla costruzione di opere dotate di palancolature lungo i fiumi, perché esse potrebbero ostacolare il libero scorrere delle acque. La proposta di dare vita a un tavolo con le istituzioni volto a risolvere i problemi idrogeologi del territorio è stata condivisa anche dal sindaco di Ortonovo, Francesco Pietrini, durante l’incontro con gli attivisti del Movimento 5 Stelle, tenutosi alla fine della mattinata.
David Chiappuella
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