Il Tirreno

Fiaccole e poesie per salvare Quercioli

I residenti presentano la “marcia”: performance e recitazione dove dovrebbero sorgere le case

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MASSA. Magliette bianche con grandi “NO” stampati di nero, candele e le poesie di Rodolfo Veschi, rigorosamente in massese, recitate nei punti nevralgici del quartiere dove è prevista la nuova edificazione e viabilità ai Quercioli.

È questa la parte scenografica di una battaglia intrapresa dai cittadini del quartiere ormai da oltre due mesi, per dire no alla cementificazione di un’intera area, oggi famosa per la sua quiete, i terreni per lo più agricoli, i giardini, l’assenza di traffico. La fiaccolata, pacifica e silenziosa, partirà domani sera alle 20,30 dalla piazza dei Quercioli e percorrerà tutto il quartiere, passando da viale della Repubblica, fino ad arrivare in via dell’Acqua e al confine con il viale Roma, dove sono previste le nuove rotatorie. Ad organizzare la fiaccolata sono stati alcuni rappresentanti del comitato civico: la presidente Maria Rosa Baldini e i consiglieri Franco Frediani, Paola Mariotti, John Bogazzi, Emilio Mariotti e Massimo Baldini.

«Non vogliamo protestare contro il sindaco - specifica la presidente del comitato - per adesso ci fidiamo delle sue promesse: ci ha detto che è disposto a fare un passo indietro sugli ambiti dei Quercioli e che, attraverso le nostre osservazioni, sarà possibile stralciare l’intero progetto dal regolamento urbanistico. Quindi noi siamo fiduciosi. La fiaccolata però è un segnale: noi siamo vigili, siamo tanti e determinati. Quercioli non si tocca. Ci siamo riscoperti buoni vicini - aggiunge - fermi nelle nostre convinzioni e pronti a lottare per mantenere la vivibilità del quartiere; i nostri padri, per molti di noi anche i nonni, hanno costruito qui, un tempo, per consegnarci un certo stile di vita, a cui non vogliamo rinunciare». Il comitato sta preparando una serie di osservazioni da presentare all’amministrazione, dopo che il regolamento sarà pubblicato sul Burt (il sindaco ha garantito altri 15 giorni di attesa). Osservazioni che non andranno verso un cambiamento, una mediazione o un miglioramento del progetto di nuova viabilità ed edificazione, bensì andranno verso la completa soppressione degli ambiti che riguardano ad oggi i Quercioli. Accanto alle osservazioni, il comitato allega la petizione, non ancora chiusa, che oggi conta oltre 2000 firme contro il regolamento e se non dovesse bastare, fanno sapere i residenti, sono pronte battaglie durissime, di gente disposta a dormire in strada per evitare i prossimi lavori.

Manuela D'Angelo

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