Il Tirreno

Il marmo di scarto diventa arte

Il marmo di scarto diventa arte

Si è concluso con successo il terzo simposio internazionale di sculturare a mano

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CARRARA. Si chiude oggi, in piazza Duomo, il “Terzo simposio internazionale di scultura a mano”.

In 10 giorni pezzi di marmo, considerati spesso di scarto, si sono trasformate in 9 sculture, grazie alla maestria e alla costanza di Anna Plackova, Dominik Stahlberg, Elias Naman, Stefanie Oberneder, Bo Allison, Kidainu Alem Teklu, Simone Andrei e Alessandro Parodi, senza l'ausilio di strumenti meccanici.

Nelle mani di Marco Bombarda “tocchetti” più piccoli diventano mortai, mentre il magnan forgia gli utensili per gli scultori, armi e oggetti d'uso medievali nella cornice creata tra il Duomo e la fontana del Gigante.

Un pubblico interessato, turisti e curiosi osservando, dialogando con artisti e organizzatori, documentando e spesso cimentandosi nella scultura, hanno partecipato a una esperienza senza tempo, giunta alla terza edizione grazie alla collaborazione tra l'associazione culturale “Gli Artisti del Borgo” e “Galleria Duomo”.

Il ticchettio di subbie e mazzuoli è stato protagonista tutti i giorni fino a sera,quando nei locali di “9”,presso i fondi antistanti al simposio si accendevano le luci di “0°”, mostra istallazione di Nadia D'alessio e Cagdas Sari, curata da Daria Tansini

E sono state tante le iniziative collaterali al simposio di scultura a mano: il 2 e il 5 settembre, “Marmo e Mentine”, teatro a cura dell'associazione Rasoterra e il concerto psichedelico dei “Wicker men” hanno riempito la piazza fino a mezzanotte.

Ieri, in occasione di con-vivere, presso la “Galleria del Borgo” è stata inaugurata la mostra di Antonio Barrani“rotte fantastiche e rotte vere”, mentre il 12 chiusura dei lavori del simposio accompagnati dalla estemporanea di pittura degli Artisti del Borgo ed esposizione delle scultura realizzate in piazza fino a tarda sera.

Seguiti dagli scultori all'opera, vegliati e consigliati da visitatori esperti, anche parecchi bambini hanno relizzato mortai e piccole sculture, concentrati e curiosi di imparare la nobile arte che affonda radici profonde nella nostra città.

Organizzato da Robo (pittore e curatore dell'evento), Romeo Buffoni (pittore) e Chiara Russo (presidente degli Artisti del Borgo), il Simposio Internazionale di Scultura a Mano è diventato un appuntamento nel calendario culturale di Carrara.

«Attraverso la sua continuità, la passione e l'abilità degli scultori, il riscontro di pubblico, l'adesione di sponsor e collaboratori -si legge nella nota del simposio - porta nel cuore del centro storico un fluire sospeso tra le antiche tecniche e i linguaggi contemporanei e crea una forte suggestione, suggerendo riflessioni sul rapporto tra uomo e pietra, autore e fruitore, educazione permanente e utilizzo pubblico dello spazio urbano all'insegna dell'arte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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