Proteste
Uno spogliatoio come casa
Sei romeni denunciati dai carabinieri per aver occupato la cittadella dello sport
MONTIGNOSO. Probabilmente ci vivevano dall’inizio dell’estate, senza che nessuno si accorgesse della loro presenza. A tradirli una dimenticanza, una porta lasciata aperta. Da lì la pattuglia della stazione dei carabinieri di Montignoso ha scoperto che negli spogliatori della cittadella dello sport si erano insediati sei romeni: uomini e donne, il più grande ha 53 anni mentre il più piccolo ne ha appena diciannove.
La comitiva - mamma, papà, figlio, zii e cugino - si era attrezzata per vivere lì per tanto tempo: ci hanno portato i materassi, i fornelli a gas e soprattutto avevano disseminato i locali con le torce elettriche. Per loro giorno o notte non faceva differenza, visto che comunque non volevano che dall’esterno si accorgessero di quello che avevano fatto.
Per entrare avevano scardinato le porte degli spogliatoi, poi avevano sistemano alla bene e meglio la serratura e così potevano accedere soltanto loro. L’avrebbero fatta franca per chissà quanto tempo ancora se uno della comitiva nomade - che prima era domiciliata in viale Roma - non si fosse dimenticato la porta aperta. E sono stati tutti e sei sono stati denunciati per danneggiamenti e occupazione di edifici pubblici.
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