Sicurezza
Nuovo ospedale Apuano è già bufera sui parcheggi
In commissione consiliare la proposta di non fare pagare chi va al pronto soccorso E critiche sui posteggi dei dipendenti: sono pochi, al cambio turno ci sarà l’ingorgo
MASSA. Due mesi, poi sarà la rivoluzione della sanità: porte aperte al nuovo ospedale di viale Mattei e servizi distrettuali da ridisegnare. E 60 giorni - il taglio del nastro è previsto per il 15 novembre - sono davvero nulla. La commissione consiliare sanità si è messa al lavoro da un po’: il tempo stringe e parecchi punti - sottolinea il presidente Giancarlo Casotti - sono ancora da chiarire. E non si tratta di dettagli.
Il cronoprogramma. Al primo posto nella lista delle cose da fare c’è - spiega la commissione - il cronoprogramma. Un atto dettagliatissimo in cui l’azienda sanitaria stabilisce modi e tempi del trasloco. Quando ciascun servizio si sposta dalla sede attuale alla nuova. L’Asl garantisce che il fatidico cronoprogramma è in fase di validazione: un tavolo tecnico lo sta analizzando per il definitivo via libera. È solo dopo la validazione che l’Asl passerà alla fase B, quella della comunicazione con tanto di mega brochure nelle zone più frequentate della città: «Abbiamo già contattato il centro stampa - è la rassicurazione dell’azienda - ma è indispensabile che le indicazioni riportate siano esatte per evitare fraintendimenti». Insomma, una tabella di marcia ancora non c’è. La commissione, però, non ha dubbi: il programma deve essere presentato al più presto e l’amministrazione deve giocare un ruolo da protagonista nella delicatissima partita della sanità locale. Ecco quindi la richiesta di un tavolo istituzionale in cui sindaco (la delega alla sanità è in carico al primo cittadino), sindacati, commissione consiliare e Asl seguano, gomito a gomito, il trasloco, fino alla piena operatività del nuovo ospedale: «Abbiamo avanzato - è la precisazione di Casotti - una richiesta ufficiale e attendiamo risposta. Riteniamo che tutti quanti, oltre ogni divisione politica, in un momento come questo siano chiamati a contribuire ».
Il nodo dei parcheggi. Tempistica, ma non solo, l’altro tema caldo sono i parcheggi. All’ospedale il posteggio si pagherà e questo non è discutibile, lo prevede l’accordo tra la Regione e le imprese che, in project financing, hanno realizzato 4 nuovi ospedali in Toscana. Nè, in un raggio di 400 metri dal perimetro del nuovo edificio, il Comune potrà realizzare aree di sosta gratuite. Ma in commissione sanità una proposta si delinea ed è quella del posteggio gratuito non soltanto dalle 6 alle 22 nelle ore di accesso (lo prevedono gli accordi regionali), ma anche per chi in viale Mattei, con l’auto, arriva per emergenza, magari per accompagnare un parente al pronto soccorso. La logica è chiara: mi sento male, pago il ticket (tranne i casi più gravi) e pure il parcheggio. Tema spinoso perché - ad onor del vero - la discrezionalità dell’azienda sanitaria in materia è minima: la gestione dei posti auto - dicevamo - è oggetto di accordo regionale. Ma non è finita qui perché nel mirino ci sono anche gli stalli riservati ai dipendenti dell’azienda, con tanto di accesso dedicato. Il timore prospettato in commissione è quello “dell’effetto ingorgo” al cambio turno. Perché se i posti - si ipotizza - sono sufficienti in orario di lavoro, quando chi deve uscire non ha ancora lasciato il reparto e chi deve entrare in servizio, si presenta qualche minuto prima per vestirsi e raggiungere la corsia, beh allora il quadro si fa più complicato. Da capire, quindi, se le auto dei dipendenti possano accedere anche all’area riservata ai visitatori
Temi caldi, a due mesi dall’apertura del nuovo ospedale. Domande a cui Asl e amministrazione dovranno dare risposte.
Chiara Sillicani
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