Attenzione
False fatturazioni Cermec Il testimone adesso rischia
Il responsabile dell’ufficio contabilità incalzato dagli avvocati dell’azienda viene interrotto dal giudice Garofalo. Tornerà in aula con il suo avvocato
MASSA. Il giudice Fabrizio Garofalo, quando ha visto che le domande dell’avvocato di parte civile entravano nello specifico e potevano mettere in difficoltà il testimone, ha interrotto la deposizione di Vittorio Mazzanti. Spiegando al dipendente dell’ufficio amministrazione del Cermec, che era stato chiamato sul banco dalle difese degli imputati Roberto Vaira e Luciano Bertoneri, ex amministratori dell’azienda a cui l’accusa contesta i reati di «dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture e di altri documenti per operazioni inesistenti», «dichiarazione infedele» e «omesso versamento dell’Iva». Il giudice lo ha fatto per tutelare il teste, visto che proseguendo nella deposizione avrebbe potuto dire cose in cui potevano ravvisarsi dei reati. E così Mazzanti, già indagato per il fallimento Erre Erre ma poi prosciolto, tornerà in aula a novembre e risponderà alle domande della parte civile, ma assistito da un suo legale. Fatto dovuto, quindi. Anche se un po’ di trambusto in aula lo ha provocato lo stesso, visto che l’udienza è stata sospesa per parecchio tempo.
Poi è stato sentito un altro testimone, anche questo della difesa. E di fatto ieri sono stati gli avvocati di Vaira e Bertoneri ad avere il pallino in mano e a segnare punti a loro favore. Chi ha deposto ha ricostruito i rapporti tra gli ex amministratori e le banche. Un po’ come era successo anche nelle passate udienze. Ma proprio perché è questo il nodo da sciogliere per capire se le condotte degli imputati sono fraudolente o meno. Il giudice Garofalo li ha fermati più volte domandando chiarimenti quando affrontavano i punti di controversi della vicenda.
Il processo riguarda un secondo filone dell’inchiesta sui rifiuti. La vicenda Cermec ed Erre Erre è così complessa che l’indagine si articola, appunto, in due filoni. Uno ) riguarda la realizzazione dell’impianto di compostaggio (ErreErre, appunto, in cui Cermec e Delca sono soci) e l’accesso ai finanziamenti pubblici per la sua realizzazione. L’altro, invece, attiene più specificatamente ai rapporti tra la società pubblica di smaltimento rifiuti (Cermec) e il suo fornitore Delca. In questo secondo filone Vaira e Bertoneri sono indagati come amministratori pro tempore di Cermec. Vaira ha presieduto la società dal 2003 al 2005 (poi è passato al ruolo di direttore), Bertoneri gli è succeduto ed è rimasto in carica dal 2005 al 2009.
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