Sicurezza
Boom di B&b Il centro storico scopre il turismo
Le eleganti strutture conquistano il mercato: «Non solo mare, è l’effetto delle nuove piazze»
MASSA. Prima il boom di ristoranti, poi quello dei bar e adesso i bed and breakfast. Ecco la seconda vita del centro storico massese che dal restyling delle sue due piazze centrali, con Ztl annessa, ad oggi, ha visto un fiorire di attività continuo, ma a cicli, un po’ come le ere geologiche in versione turistica. Questa, dicevamo, sembra essere proprio l’era dei b&b.
Solo nel 2015 infatti l’ufficio Suap del Comune di Massa - è qui che si ritira e consegna la modulistica necessaria per la dichiarazione di inizio attività, la Scia, nuova procedura che sostituisce la denuncia di inizio attività- ha ricevuto quattordici pratiche per l’avvio di attività di affitta camere (che include i bed and breakfast, con la differenza che l’affitta camere non prevede la colazione, ndr). Nel dettaglio i b&b già aperti nel territorio comunale sono una quarantina, tre nei confini del centro storico, una ventina quelli immediatamente fuori. Certo, frutto anche della modalità di fare vacanza, che è cambiata negli anni.
Lo stesso dossier sul turismo della Camera di commercio rivela che il 2014 è stato l’anno degli agriturismi e dei b&b, a cui si aggiungono gli hotel a 3 e 4 stelle e le rta (in calo invece gli hotel 2 e 5 stelle). Chi vuol fare turismo oggi quindi deve cavalcare l’onda delle strutture ricettive extra alberghiere, come bed and breakfast, agriturismi o affitta camere. Ma il fatto che sia proprio il centro storico ad attirare investimenti e strutture ricettive è emblematico: mentre a Marina tutto tace, nel centro storico le strutture sono passate da zero a decine e le pratiche aumentano di mese in mese. B&b e affittacamere appaiono come funghi nel centro storico e nelle aree limitrofe, come Castagnola o nei paesi in collina, segno, forse, che la zona sta maturando la sua attrattività e, soprattutto, una voglia di turismo.
A dirlo sono proprio loro, i proprietari, gli operatori, quelli che, per primi, hanno creduto in questa città e hanno investito, trasformando quella che spesso è la propria casa in una struttura ricettiva. Come Daniela Raggi, milanese, proprietaria del primo b&b aperto nel centro storico: Il Cuore, in via Giardini. «La città sta cambiando, il centro storico sta cambiando – racconta- Quando sono arrivata a Massa il centro era un dormitoio: le due belle piazze erano adibite a parcheggio. La sera a passeggiare non c’era nessuno. Ora non ci sono soltanto i massesi, ma anche i turisti. Nel centro storico, dietro la mia scia, hanno aperto e apriranno b&b di qualità. Perché, come da sempre sostengo, è la qualità che fa la differenza».
E infatti è stata seguita dalla proprietaria di Cavour 33, bed and breakfast nell’omonima via aperto due anni fa dopo dieci anni di ristrutturazione di una vecchia casa.:«Avevo già una struttura ricettiva a Poveromo – racconta la proprietaria – ma ne volevo una anche in centro, perché ho sempre creduto che il centro avesse delle grandi potenzialità. Ho iniziato a fare i lavori quando ancora le due piazze erano aperte al traffico e di turisti se ne vedevano pochi, ma convinta che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato. E infatti così è stato. Qui – continua – vengono continuamente turisti, sia l’estate sia l’inverno. La città, grazie alla chiusura delle due piazze, sta riscoprendo la sua vena turistica tutto l’anno e non solo l’estate per il mare». Uno degli ultimi b&b ad aprire è stato Dietro le Stelle, in via Beatrice, una casa antica trasformata in una struttura ricettiva di lusso con solo due camere e tanto relax. Ad aprirlo sono stati tre imprenditori del territorio in una casa di loro proprietà. «A nostro avviso – dicono Carolina Bardini e Daniela Nari, due delle proprietarie - tra i motivi che hanno portato a un incremento delle strutture ricettive c’è innanzitutto il nuovo volto della città con la ristrutturazione delle piazze principali, che ha contribuito a una rinascita e a una rivalorizzazione del centro storico e a una conseguente voglia di riviverlo nei suoi molteplici aspetti. Nella nostra nuova esperienza – continuano - parlando anche con gli ospiti, abbiamo percepito come siano cambiate le abitudini del turista: non più e non solo il mare a due passi, ma anche la voglia di riscoprire l’anima della città assaporando il suo centro storico e la vita di tutti i giorni. Abbiamo avuto una reciproca e piacevole collaborazione con alcune strutture del centro storico, di Marina e di zone limitrofe, e crediamo fortemente che questo possa rappresentare un beneficio non solo per gli operatori turistici coinvolti e per la città, ma anche e soprattutto per il turista, che può così respirare un'aria di serenità e di coesione».
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