Il Tirreno

«Siamo pronti anche alla marcia indietro»

«Siamo pronti anche alla marcia indietro»

Il sindaco assicura: le osservazioni dei cittadini permetteranno di cancellare interi ambiti

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MASSA. Sul regolamento urbanistico, sulle modalità di adozione e di intervento futuro che potranno avere i cittadini, il sindaco di Massa Alessandro Volpi non transige e decide di rispondere alle accuse politiche lanciategli dall’opposizione, senza mezzi termini.

Intanto il sindaco smentisce il fatto di non essersi mai presentato in commissione urbanistica: «Ci sono andato ogni volta che mi hanno convocato - dice - anche la scorsa settimana; non mi sono mai sottratto al dibattito. Riguardo il segretario generale, non tocca a me difenderlo - continua - ma i consiglieri, che dovrebbero vivere la quotidianità del loro Comune, dovrebbero anche sapere che ci sono delle incombenze che non si possono rimandare, come in questo caso specifico. Ritengo anche strumentale aver messo in piazza l’annullamento dell’ultima commissione urbanistica, visto che le motivazioni che hanno portato il presidente Turri a questa decisione erano strettamente di carattere personale».

Detto questo il sindaco si concentra sui punti forti dell’accusa politica degli Arancioni: le osservazioni inutili, secondo loro, al cambiamento sostanziale del regolamento e il nodo degli espropri:«Ho già avuto modo di spiegarlo anche a loro - inizia Volpi- è folle ad oggi pensare che si possa tornare in consiglio prima della pubblicazione del regolamento sul Burt, per stralciare alcuni ambiti, come mi chiedono gli Arancioni. Incapperemmo in gravissimi illeciti e rischieremmo di inficiare il lavoro di anni. Posso garantire alla cittadinanza che le osservazioni potranno servire anche per convincere l’amministrazione e i tecnici a rinunciare ad interi ambiti, perché sono lo strumento deputato a farlo. E ribadisco che siamo pronti a fare marcia indietro su Quercioli, come su altri ambiti».

Tecnicamente Volpi spiega che il regolamento è stato deliberato e che su quella delibera non ci si può rimettere mano (come vorrebbero gli Arancioni); si andrà però alla pubblicazione sul Burt entro 15 giorni e poi si aspetteranno le osservazioni, dopo le quali il regolamento potrà essere approvato definitivamente, anche con gli stralci richiesti: «Il Regolamento - spiega Volpi- è adottato e approvato nella sua interezza, ma osservabile per singole parti. Non lo dico io, ma la legge 75. Non capisco quale sia la preoccupazione». Infine sugli espropri: «Se la maggioranza dei cittadini interessati da un ambito non vorrà quel determinato progetto, il Comune non procederà da solo con gli espropri. È questa l’innovazione. Va da sé- prosegue - che se la maggior parte dei cittadini, invece, vuole procedere, ne avrà facoltà perché è la legge che permette ai privati l’acquisizione delle aree necessarie. Anche in questo caso, quindi, non vedo dove sia la mia poca chiarezza. Mi pare che tutto proceda secondo legge e trasparenza».

Manuela D’Angelo

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