Il Tirreno

Il buen retiro di Gignago ancora senza la strada

Il buen retiro di Gignago ancora senza la strada

Il Comitato di quartiere accusa l’amministrazione di Fosdinovo: non c’è volontà di intervenire, il sindaco scarica tutto sui tecnici e noi rischiamo l’isolamento

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FOSDINOVO. Niente si muove per il borgo di Gignago, il paesino del Fosdinovese ristutturato e trasformato in “buen retiro” per decine di famiglie ma bloccato dalla frana sulla strada provinciale. E allora i residenti che fanon parte del Comitato di Gignago, tornano alla carica «Traspare evidente – dicono – la mancanza di impegno da parte delle autorità nel voler affrontare la questione del ripristino della viabilità per il paese, nonostante le promesse (vane) che ci erano state fatte e che, probabilmente, servivano solo a cercare di mantenerci tranquilli. Nei precedenti incontri ci erano stati promessi i lavori entro il mese di agosto, ma appare evidente dalla risposta del sindaco, che scarica tranquillamente tutte le responsabilità sui propri tecnici, che i tempi saranno sicuramente molto più lunghi».

Il comitato fa riferimento alla mail con cui il primo cittadino di Fosdinovo Camilla Bianchi risponde alle “proteste” del comitato stesso tramite il suo presidente Riccardo Giannetti sui ritardi degli interventi. Secondo il Comitato, una riunione del consiglio per l'approvazione del bilancio e quindi per l’approvazione degli stanziamenti di denari necessari al ripristino della strada «pare ci fosse già stata, ma, casualmente, è mancato il numero legale, proprio per l'assenza del sindaco e del suo vice. Sarebbe bastato un provvedimento d'urgenza da parte del sindaco e a quest'ora probabilmente il problema sarebbe già stato risolto o perlomeno sarebbero stati rispettati i termini promessi, e tale provvedimento sarebbe stato quanto meno opportuno visto che la frana interessa l'unica via di accesso al paese e se con le piogge autunnali dovesse progredire sarebbe impossibile accedere alle abitazioni».

Il timore dei residenti del borgo è, insomma, quello di un’altra stagione con la via di accesso, l’unica al paese, quasi intransitabile, con tutit i disagi e i rischi di isolamento che ciò comporta. Per questo usano toni più duri: «Al questo punto dovremo intraprendere, nostro malgrado, vie più drastiche per far valere i nostri diritti, poiché non si può approvare e sostenere il piano di recupero di un paese, favorendone la ripopolazione, e non dotarla di una via di accesso sicura».

Sul caso Gignago c’è un anche unesposto alla procura della Repubblica (e alla prefettura di Massa Carrara) presentato individualmente da Reinhold Kohl, residente di Gignago ed ex presidente del comitato di quartiere. formato dagli abitanti del borgo.

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