La manifestazione
Fiaccolata anti cemento per le strade di Quercioli
Protesta dei cittadini contro i progetti per 106 abitazioni e una nuova via E sul regolamento urbanistico, attacchi politici e scricchiolii in maggioranza
MASSA. La rivolta contro il Regolamento Urbanistico prosegue con un quartiere, Quercioli, pronto a scendere in strada. Lunedì sera alle 20, 45, i cittadini grideranno il loro “no” a 106 nuove case e ad una nuova strada, con tanto di fiaccolata.
Reazione popolare a cui si affianca quella del mondo politico: «Alla città questo nuovo regolamento urbanistico non piace e la filosofia della cementificazione, per far piaceri a qualcuno, sta venendo a galla, assieme alla mancanza di opere di pubblica utilità. Lo dimostrano i numerosi comitati che sono nati in città in queste settimane». È così che il gruppo consiliare degli Arancioni, assieme al consigliere Udc Agostino Incoronato e a Simone Ortori di Articolo Primo, innescano l’ennesimo attacco al sindaco di Massa Alessandro Volpi e alla sua maggioranza che ha approvato il regolamento urbanistico lo scorso luglio. Sul tavolo della discussione ci sono diversi temi: intanto, la commissione urbanistica ha chiesto per ben tre volte la presenza in aula sia del sindaco Volpi sia del segretario generale, per capire come si possa intervenire tecnicamente sul regolamento urbanistico, visto che è stato approvato come un “pacchetto unico”(ricordiamo che non ci fu né discussione, né votazione sui singoli ambiti di intervento come chiese l’opposizione).
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«Il sindaco è intellettualmente scorretto - spiega la consigliera arancione Gabriella Gabrielli - quando dice ai suoi cittadini che potranno intervenire sugli ambiti tramite le osservazioni: lui sa bene, come noi, che nessuna osservazione potrà mai stralciare un intero ambito, prevedere una strada anziché un’altra, o costruire su un terreno anziché su un altro. È tutta una buffonata. Il regolamento rimarrà così come se lo sono adottato».
Il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi va ancora oltre: «Il sindaco sta dicendo cose non vere alla cittadinanza, ad esempio è poco chiaro sugli espropri. Ha dichiarato che il Comune non procederà con gli espropri se non ci sarà l’unanimità della cittadinanza interessata a procedere su quell’ambito, ma la legge lo supera: se il 51% degli interessati decide di procedere, l’esproprio può, infatti, avvenire anche attraverso i privati e così accadrà per Quercioli e la Rocca. Le pecche procedurali adesso stanno venendo tutte a galla - continuano gli Arancioni- l’opposizione che gli sta facendo la città dimostra l’inadeguatezza di questo Regolamento Urbanistico e l’incapacità di questa giunta a seguire tutte le sue questioni».
Una soluzione secondo gli Arancioni ci sarebbe: «Tornare in consiglio comunale per stralciare alcune parti del Regolamento - dicono - ridiscutere le principali e sostanziali modifiche agli ambiti e dimostrare così che si ha realmente intenzione di ascoltare la cittadinanza. Viceversa le sole osservazioni, se accolte, saranno soltanto minuzie, rispetto al progetto finale».
Saltata anche l’ultima commissione urbanistica, che doveva svolgersi ieri pomeriggio alle 15, come comunicato ai consiglieri dal presidente Luigi Turri. Sul tema interviene anche Simone Ortori di Articolo Primo: «L’annullamento della commissione urbanistica di ieri non ci trova d’accordo. La questione è politica e proprio perché siamo forza di maggioranza abbiamo il dovere di non tacere. Noi di Articolo Primo volevamo la cancellazione degli ambiti di Quercioli, abbiamo sottoscritto l’emendamento per lo stralcio, combattuto in consiglio comunale e perso per un solo voto. Oggi il quartiere di Quercioli è in rivolta e a questo punto il sindaco dovrebbe assumersi le proprie responsabilità politiche: se è convinto di quello che ha votato, e fatto votare, vada avanti, altrimenti indichi un percorso di rettifica e correzione. Questo è quello che volevamo discutere in commissione ponendo la questione procedurale al segretario generale». E mentre la politica cerca soluzioni alternative per ridisegnare il volto della città, i residenti di vari quartieri continuano la loro battaglia e Quercioli si prepara a scendere in strada.
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