Il Tirreno

Villa Rinchiostra pensa in grande ma non è museo

Villa Rinchiostra pensa in grande ma non è museo

La mostra delle opere di Guadagnucci aperta soltanto nei weekend e senza personale. Fiori: ci rafforzeremo

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MASSA. «Forse lo chiamiamo museo impropriamente, ma è dove vogliamo portarlo». Così il sindaco, Alessandro Volpi, interviene durante una conferenza stampa in merito al museo Guadagnucci aperto il 20 giugno scorso a Villa Rinchiostra, in quella che, nei piani dell'amministrazione, dovrebbe diventare uno dei luoghi di cultura della città, punto di eventi e attrazione turistica, a partire proprio dal museo dello scultore massese.

Un museo che però non è un museo, dal momento che non rispecchia gli standard museali previsti dalla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana, come un certo numero di aperture o il personale retribuito. Il museo infatti, attualmente, è visitabile solo dal venerdì alla domenica: troppo poco rispetto ai parametri regionali. Inoltre il personale è tutto su base volontaria. «Abbiamo solo chiuso la prima fase e adesso ne apriamo una seconda», commenta l'assessore alla cultura, Mauro Fiori, lasciando a intendere che è tutta questione di tempo. «Partiamo dal presupposto che il museo è stato allestito durante questi due anni di amministrazione – continua Volpi – Prima le sculture nella villa non c'erano e non è un aspetto di poco conto. Lo abbiamo allestito e aperto e adesso pensiamo a potenziarlo». Il museo Guadagnucci quindi non è ancora propriamente un museo, dicevamo, «ma lo diventerà», assicura il primo cittadino.

«Aumenteremo le aperture e assumeremo del personale, almeno un guardiano», fa sapere. Ma i soldi per farlo ci sono? Secondo il sindaco «si possono trovare risorse interne». Tra i progetti dell'amministrazione c'è quello di portare all'interno della villa anche i libri di Guadagnucci e di inserire il museo nella rete toscana dei piccoli musei «dove piccolo non è dispregiativo o un diminutivo – spiega il sindaco – ma un aggettivo relativo alla dimensione della collezione esposta». Tutto questo andrà di pari passo con il progetto di riqualificazione dell'intero parco previsto anche dal regolamento urbanistico.

L'ingresso principale al museo è, e rimarrà, quello in via Ratti - i due ingressi in via Mura della Rinchiostra infatti sono già chiusi da tempo e vengono aperti solo in occasione di eventi. Per arrivare alla villa quindi, adesso, bisogna passare accanto ai vecchi campi da tennis in degrado e attraversare il parco giochi; una zona che però «verrà interamente riqualificata per recuperare l'antica struttura del giardino», spiega il sindaco.

Intanto ieri mattina l'amministrazione comunale ha presentato un programma di otto eventi all'interno della villa che serviranno anche da test per l'apertura serale del museo Guadagnucci. «Durante l'estate – spiega Fiori – c'è stata una frequenza eccezionale di visitatori, con la richiesta di aperture extra». L'iniziativa “Note e parole in Villa” partirà giovedì con il concerto jazz di Axè trio e continuerà fino al 5 ottobre.

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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