Sicurezza
Il mistero dei gas tossici per uso bellico
In “Veleni di Stato”, edito da Rizzoli nel 2009 il giornalista dell’Espresso Gianluca Di Feo afferma che negli anni ’40 alla ex Rumianca, ci sarebbe stato un deposito con un gas tossico prodotot per...
In “Veleni di Stato”, edito da Rizzoli nel 2009 il giornalista dell’Espresso Gianluca Di Feo afferma che negli anni ’40 alla ex Rumianca, ci sarebbe stato un deposito con un gas tossico prodotot per scopi bellici. L’autore trae questa clamorosa rivelazione da un documento ritrovato a Londra, negli archivi nazionali inglesi. In un passaggio del libro si legge che la Rumianca “nel 1940 venne mobilitata per sfornare testate con derivati dell’arsenico, assassini invisibili che provocano una morte repentina. Magari, -ipotizza Di Feo- “le testate pericolose sono state sotterrate e, nei decenni successivi, sepolte sotto un catafalco di altri rifiuti. Di sicuro, nessuno le ha mai cercate”. L’ipotesi della presenza di materiali bellici gas tossici è stata tuttavia smentita ufficialmente da Arpat al termine di una verifica effettuata nel 2013 .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
