Sicurezza
E intanto la Asl incontra gli ispettori
È stata fissata per il prossimo giovedì la riunione dell’azienda con il centro regionale rischio clinico
MASSA. Dalla prima verifica interna, in azienda, al confronto (il prossimo giovedì) con il centro regionale rischio clinico.
L’azienda sanitaria locale ha avviato l’iter di verifiche e controlli dopo l’episodio avvenuto giovedì della scorsa settimana. E anche la Regione vuole vederci chiaro, per questo, dopo i vari passaggi interni, ci sarà la riunione per fare il punto su quanto avvenuto.
Una verifica interna che, è bene precisarlo, nulla ha a che vedere con le indagini della procura che proseguono parallelamente e per le quali sono chiamati a testimoniare i medici in servizio durante i due accessi del quarantaseienne morto dopo una prima diagnosi di attacco di panico.
Sulle indagini interne l’azienda mantiene il più assoluto riserbo. Da ricostruire gli orari, gli esami effettuai, i medicinali prescritti: insomma le cartelle cliniche, soprattutto la prima, di Maurizio Del Becaro.
Quello su cui l’azienda sta cercando di fare chiarezza, è anche il periodo in cui è stato tenuto in osservazione il quarantaseienne. Come ricostruito dal fratello maggiore Maurizio Del Becaro è arrivato al pronto soccorso poco dopo le 18 di giovedì. Lui e la moglie lo hanno raggiunto poco dopo e lo hanno trovato sul lettino, in astanteria: si era messo a piangere e aveva vomitato.
In osservazione l’uomo poi c’era rimasto per parecchie ore, fino a dopo la mezzanotte: il foglio di dimissioni riporta l’orario di mezzanotte e trentotto minuti.
L’altra verifica interna riguarda poi il secondo accesso quello della mattina dopo. Ma su questo i tempi sono decisamente più stretti: dopo le 8 e mezzo infatti Maurizio Del Becaro è arrivato in ospedale già in arresto cardiaco ed è morto subito dopo.
Una vicenda complessa sulla quale anche la Regione ha deciso di fare chiarezza. Per giovedì l’azienda sanitaria ha in agenda l’incontro con il centro regionale rischio clinico. Un passaggio importante e delicatissimo che arriva anche alla luce dell’esame autoptico già effettuato dal medico legale dottoressa Ilaria Marradi, e nel bel mezzo di una indagine, quella della Procura che sta acquisendo ora dopo ora le testimonianze dei medici e degli operatori del Pronto soccorso di Massa.
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