Sicurezza
Bibite, panini e gelati con i soldi falsi: arrestati
I due cinquantenni sono stati fermati dalla guardia di finanza dentro un bar Avevano 105 banconote contraffatte nascoste nelle borse. Denunciati 5 complici
MARINA DI MASSA. Avevano portato 105 banconote da cinquanta euro false. Volevano spenderle nei negozi e nei locali di Marina di Massa. Ma il loro piano è stato sventato dalla guardia di finanza che ha arrestato la coppia di cinquantenni, un uomo e una donna residenti a Prato (lui nato a Firenze, lei a Roma), e ha denunciato altre cinque persone complici, che avevano il duplice compito di fare da vedetta e di fare compere. Due di queste, sedicenni, sono le ragazzine che dopo aver provato a pagare due bibite in un bar con cinquanta euro contraffatti erano state fermate da una pattuglia dei carabinieri.
Il piano era semplice: la banda - legati da parentela - entrava a coppie nei bar del lungomare di Marina. Si sedevano al tavolino e ordinavano. Consumazioni che non superavano i dieci euro, per ottenere più resto possibile. Il giochino è riuscito diverse volte (le fiamme gialle sono convinte che una decina di fogli li hanno piazzati). Il trucco non è andato bene in un bar di piazza Betti, però. Il cameriere si era insospettito e non aveva accettato il pagamento perché quei due clienti avevano un fare strano. Così la coppia ha tirato fuori le monete e ha saldato il conto e si è allontanata. Ed è qui che è intervenuta la guardia di finanza: ottenuta la descrizione delle caratteristiche somatiche e dell'abbigliamento indossato dai due sospetti, una pattuglia iniziava un servizio di osservazione e, con l'ausilio di militari in borghese, individuavano un uomo e una donna corrispondenti all’identikit fatto dal barista. Erano tranquillamente seduti a un tavolino all'aperto di un altro locale nell'adiacente piazza Pellerano e sorseggiavano una Coca Cola come se nulla fosse. Le fiamme gialle prima di intervenire hanno atteso il momento del pagamento. La pattuglia ha verificato la banconota che stava per essere consegnata all'ignaro cameriere, riscontrandone la falsità, peraltro particolarmente insidiosa in quanto di ottima fattura. I due cinquantenni sono stati portati in caserma a Marina, sono stati identificati e perquisiti: lui aveva sette fogli da cinquanta nel borsello, lei ne custodiva 98 di banconote da cinquanta taroccate. La somma (ben 5.250 euro) nelle loro intenzioni doveva essere spesa in giornata approfittando della presenza di tanti turisti. Oltre ai soldi falsi c’erano pure quelli veri (641 euro), si presume i resti delle spese già fatte.
I cinque complici invece sono stati individuati in piazza Betti grazie ad alcuni messaggi via Whatsapp che stavano inviando agli arrestati per metterli in guardia della presenza delle forze dell’ordine. Una donna aveva pure patente, carta di identità e tessera sanitaria appartenenti ad altra persona.
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