Il Tirreno

Vende eroina agli adolescenti Denunciato spacciatore tunisino

Vende eroina agli adolescenti Denunciato spacciatore tunisino

L’indagine partita da un sedicenne trovato con un grammo di droga in tasca. Il ragazzo ha collaborato Altri due giovani avvicinati dall’extracomunitario. I carabinieri si sono appostati e registrato l’acquisto

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MASSA. L’indagine è partita da una scoperta raccapricciante: un sedicenne fermato in una zona dove regnano gli spacciatori di stupefacenti. Aveva addosso un grammo di eroina. L’adolescente ai carabinieri del nucleo operativo di Carrara ha detto che la droga era sua perché era tossicodipendente. Non conosceva il nome del pusher che gli aveva venduto quella dose, ma sapeva che era un nordafricano e più o meno ricordava le sue caratteristiche somatiche. Dall’identikit quelli del Norm hanno dato vita a un’indagine complessa che ha richiesto un bel po’ di ore di appostamenti e pedinamenti prima di arrivare alla conclusione. Lo spacciatore è un tunisino di 27 anni, che, oltre che per quel grammo di eroina, è stato denunciato a piede libero per altri due episodi simili. Che coinvolgono persone che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età. Abita a Ortonovo, sul confine tra la provincia di Massa Carrara e la Val di Magra. E tutte le sere per vendere l’eroina si spostava a Carrara. Lo straniero non è stato arrestato, però, perché non c’era la flagranza del reato. Ha diversi precedenti legati al mondo della droga.

L’impegno dei carabinieri è stato totale perché quel minorenne con la dose in tasca ha svelato un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nel nostro territorio. Ovvero il colpo di eroina: la polvere marrone viene sniffata come la cocaina. Anzi a volte le due sostanze vengono inalate insieme dando una strana sensazione a chi le assume: la coca manda su di giri, l’eroina invece ha un effetto rilassante. Ed è per questo che una droga che sembrava essere caduta nel dimenticatoio è tornata in auge (va detto che costa anche meno della polvere bianca).

Il Norm prima di individuare il tunisino ha impiegato parecchi uomini per controllare la zona dove era stato fermato il ragazzino. E ha notato che altri giovani si avvicinavano per comprare lo stupefacente. Gli inquirenti hanno registrato altri due episodi che vedevano protagonista il nordafricano. Poi le fotografie sono state mostrate al sedicenne che lo ha riconosciuto. E senza alcuna esitazione. Così il comandante del nucleo ha deciso di intervenire per evitare che altri adolescenti potessero fare acquisti. Come detto, però, non è stato possibile arrestarlo. Resta in libertà in attesa del processo. Mentre il ragazzino e gli altri due clienti del pusher immortalati dai carabinieri sono stati segnalati in prefettura come consumatori di droga.

Come detto l’indagine non si ferma qui, come non si fermano i controlli nelle zone diventate terra di spaccio. Cocaina, eroina, hashish si trovano con una facilità disarmante. E i prezzi si sono abbassati diventando accessibili anche per chi sta ancora studiando.

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