Il Tirreno

Pariana, Bugliani scrive alla Regione

Pariana, Bugliani scrive alla Regione

Il consigliere presenta un’interrogazione per sapere perché i lavori di ripristino vanno a rallentatore

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MASSA. Pariana non se la passa bene, sorge su un versante che fa i conti con l’estrema fragilità idrogeologica.

I lavori per la messa in sicurezza sono iniziati, ma non ancora terminati. Tema a lungo dibattuto dalla politica locale e finito adesso all’attenzione della giunta regionale. A portare la questione a Firenze è il consigliere regionale (Pd) Giacomo Bugliani che sull’intervento di messa in sicurezza a Pariana scrive una interrogazione.

Il renziano chiede, infatti, alla giunta toscana se «sia a conoscenza dei ritardi (e delle relative cause) che, a più riprese, hanno caratterizzato i lavori di riassetto idrogeologico dell’intero versante su cui insiste la frazione di Pariana». Poi Bugliani ricorda la rilevanza economica dell’opera per la stessa Regione spiegando che «l’intervento la vede impegnata per un importo di 2 milioni di euro, corrispondente alla spesa complessiva». Come dire: Firenze ha finanziato l’interezza dei lavori e adesso faccia luce sul perché procedono a rallentatore. Il consigliere regionale chiede anche «quali forme di controllo e di monitoraggio la Regione intenda assumere in relazione all’iter dei lavori in oggetto, al fine di giungere nel più breve tempo possibile al completamento degli interventi in atto ed alla conseguente messa in sicurezza delle persone e dei beni presenti nella frazione di Pariana».

Poi lo sguardo si allarga ad un’analisi più ampia: «Parliamo di un territorio fragile da un punto di vista geomorfologico - prosegue Giacomo Bugliani - oggetto in più occasioni di eventi calamitosi che hanno coinvolto tutta la provincia e per i quali è stata dichiarata emergenza nazionale e regionale; è stata accertata, in particolare, la pericolosità della frana sottostante l’abitato della frazione di Pariana - prosegue il consigliere - nel corso degli ultimi mesi i vari interventi di riassetto hanno subito rallentamenti e pause, sui quali è necessario fare chiarezza. L’impegno da parte della Regione deve essere massimo per poter raggiungere quanto prima la fine dei lavori, a rischio è la sicurezza idrogeologica di una zona delicata e complessa e dei cittadini che la abitano». Bugliani, a motivare la sua preoccupazione, cita anche gli atti dello stesso Comune e, in particolare, la relazione esplicativa al Piano di mitigazione del rischio idrogeologico, redatta nel 2011 e «dalla cui lettura si evince che per quanto riguarda nello specifico la frana sottostante l’agglomerato di Pariana, lo studio - e cita gli atti - ha permesso di evidenziare la estrema criticità e pericolosità di tale zona, interessata da una pericolosa area di frana sotto l’abitato e la conseguente necessità di progettare una serie di interventi finalizzati alla realizzazione di paratie tirantate, alla riprofilatura e all’adeguamento del canale Fosso Grondola».

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