Il Tirreno

«La vicesindaca Fambrini non comunica con il Pd»

«La vicesindaca Fambrini non comunica con il Pd»

Il segretario dei Dem Delia attacca la nuova assessora e anche Giacomo Bugliani “Invece di parlare di giunte da azzerare dica cosa pensa delle scelte per la città”

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CARRARA. Nel Pd apuano, almeno su un obiettivo, la messa in sicurezza del territorio, sembrano essere d'accordo tutti. Ma appena si va oltre, quando – ad esempio – si affrontano le questioni del piano regolatore del porto, il water front o il Poc, il piano operativo comunale (il vecchio regolamento urbanistico), cominciano i distinguo su metodo e obiettivi. Qualcosa di diverso, di più "maligno", del naturale e ovvio dibattito interno ad un grande partito: mica si può essere unitari su qualsiasi questione, per carità.

Nei giorni scorsi l'ex vicesegretario del Partito Democratico Del Nero ha denunciato la scarsità del dibattito interno al partito sulle grandi scelte per il territorio a cominciare proprio dall’urbanistica e del Poc. Pierpaolo Delia, il segretario comunale, tirato in ballo, respinge le accuse e coglie l'occasione per chiedere a sua volta chiarezza. A chi? Ma ai renziani ovviamente. Dal consigliere regionale Giacomo Bugliani al neo vicesindaco Fiorella Fambrini.

«Ringrazio Del Nero, ha ragione. Ha ragione quando dice che nel partito e nei rapporti tra questo e l'amministrazione comunale serve chiarezza - dice Delia - Cominciamo dal partito. Non è vero che Il processo dell'avvio di procedimento del Poc, votato da tutta la maggioranza, non sia stato discusso all'interno del Pd. Sono state fatte riunioni alle quali hanno partecipato tutti gli organi dirigenziali».

Quindi, il via libera non è stato dato dal segretario Delia “in solitudine” ma dal partito. «Del Nero poi – prosegue il segretario – ha partecipato in modo attivo al dibattito, visto che ha firmato ad esempio i documenti politicamente fondamentali della fase post alluvione: da quello di sostegno all'azione della giunta a quello, in febbraio, delle linee di indirizzo politiche della maggioranza tra le quali spiccava quella della priorità assoluta della messa in sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio (bacini del Carrione e Parmignola in primis). Indirizzi che si ritrovano adesso nelle finalità del Poc. Fa strano leggere che il segretario del Pd a suo avviso fa le cose da solo».

Delia prende fiato e poi riparte con decisione con la sua analisi. «Se poi vogliamo parlare dei rapporti tra segretario e amministrazione comunale, debbo dire che ora ci sono dei problemi. Fino a qualche tempo fa il Pd partito aveva un vicesindaco di riferimento, Andrea Vannucci, con il quale condividere la politica del partito. In questo momento, pur garantito dal sindaco Angelo Zubbani stesso che la nomina di Fiorella Fambrini a vicesindaco è una scelta politica, condivisa dalla segreteria regionale del Pd, attualmente il vicesindaco non comunica in modo attivo con il partito. E questo è un problema. Sarebbe importante sapere cosa il vicesindaco Fambrini ne pensa di questo ridisegno della città. E poi, visto che abbiamo un consigliere regionale, Giacomo Bugliani, così attivo sulla politica del territorio, sarebbe opportuno che in questo momento invece di parlare qua e là di azzeramenti di giunta, cominci a manifestare quali sono le idee politiche sulla attivazione del Poc, cosa ne pensa del water front e del piano regolatore portuale ad esempio».

Insomma, nel Pd - e non solo a Carrara - continua a la bagarre interna, genericamente, tra renziani e non. Prima o poi, prima che poi, servirà un congresso che faccia chiarezza sui rapporti, anche numerici, tra maggioranza e minoranza. (a. angelici)

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