Il Tirreno

Finalmente apre l’ala B Il carcere di Massa diventa un modello

Il sottosegretario Ferri visita la struttura: «Si volta pagina» Manca l’infermeria, ma l’Asl farà presto il sopralluogo

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MASSA. I lavori iniziarono il 4 luglio 2006 e terminarono il 24 novembre del 2009, più di tre anni dopo. Per una spesa di 3.241.309 euro, senza contare l’iva. Il collaudo invece arrivò 24 luglio 2012. Poi invece di aprire l’ala B del carcere di Massa iniziarono le contestazioni e il nuovo spazio per i detenuti restò chiuso. Fino alla scorsa settimana, quando sono stati trasferiti alcune persone dalla vecchia struttura. In tutto i nuovi inquilini sono sessantotto. Altri ne arriveranno, tra un po’. Ma per rendere agibile l’ala B è stata necessaria un’altra ristrutturazione, low cost come aveva garantito il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri: tra luglio e agosto sono state modificate le porte delle celle (sessantamila euro) e sono state ripristinate alcune impermealizzazioni e coperture (altri ventottomila euro).

Ieri mattina Ferri è venuto a Massa a dare un’occhiata alla nuova struttura, l’ultima volta lo aveva fatto a metà luglio quando ancora il restyling doveva partire. Ha visitato le celle e gli ambienti comuni. Manca ancora l’infermeria, perché l’Asl deve effettuare il sopralluogo. Ma questo avverrà presto, a stretto giro di posta. Insomma, la casa circondariale di via Pellegrini si è rifatta il look. Anche se manca ancora una cosa: bisogna rimpolpare l’organico della polizia penitenziaria. Come chiedono i sindacati e come sa bene l’amministrazione carceraria. Il dipartimento infatti ha già mandato una decina di agenti provvisori per tappare l’emergenza e poi provvederà a destinare i poliziotti di prima nomina alla scadenza del concorso di ottobre. Soltanto allora si potrà gestire il carcere a pieno regime e ospitare altri reclusi, dopo quelli che sono giunti da Prato e Sollicciano nei giorni scorsi.

«Si volta pagina - ha detto Ferri -, con un gioco di squadra tra tutti gli operatori e tra le due amministrazioni quella penitenziaria e quella delle infrastrutture, si è resa funzionale ed operativa una parte della struttura che era chiusa da anni. Un traguardo importante perchè rappresenta un segnale positivo di efficienza, di buona amministrazione, che rappresenta quello spirito di una politica del fare, propositiva che vuole dare risposte concrete. Sono molto soddisfatto perché abbiamo dimostrato in questa realtà territoriale che vogliamo far ripartire il Paese, che siamo in grado di attuare lo spirito propositivo del Governo, sbloccando le opere pubbliche ciò che erano ferme. Questo significa buona politica e credere nei progetti da realizzare. Abbiamo chiuso positivamente una vicenda che si è prolungata per troppi anni e vede finalmente aprire questa struttura costata oltre tre milioni di euro».

Non si è trattato di una inaugurazione vera e propria, più una visita di cortesia del sottosegretario che tanto si è impegnato per risolvere la vicenda.La casa di reclusione di Massa, risale al 1930 e ospita 192 detenuti definitivi condannati a pene medio lunghe dei quali 66 in cella per reati di detenzione di droga ai fini di spaccio. È suddiviso in padiglioni, in spazi comuni e aperti e con la presenza di impianti sportivi. Tra i detenuti 110 lavorano e di questi 15 svolgono attività di pubblica utilità in città. Insomma, l’unico problema serio era la mancanza di spazi. L’ala B lo trasforma in qualcosa di innovativo. «Sapevamo che la nuova area serviva, per questo siamo intervenuti», ha concluso Ferri prima di andare via.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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