Sicurezza
Allarme meningite, studenti nel panico
Paura tra gli universitari dopo il caso di Pisa: un ragazzo già sottoposto a profilassi. Ecco a chi rivolgersi per vaccinarsi
MASSA. Cinquanta chilometri sono nulla, la paura li percorre in un battibaleno: il meningococco C ha colpito a Pisa, costretto in rianimazione un ventitreenne, studente di Matematica.
È il panico, anche a casa nostra perché sono centinaia i giovani massesi che frequentano l’Università nella città della Torre. E molti, negli ultimi giorni, hanno fatto un salto in facoltà per fare il punto prima dell’inizio dell’anno accademico, per comprare libri e dispense, vedere amici, cercare casa.
Profilassi per un massese. Uno di quegli studenti, fatta mente locale, ha realizzato che, tra il 1 e il 4 settembre, non solo è stato a Pisa, ma ha pure pranzato in una delle mense universitarie, proprio come l’iscritto a Matematica. Domenica sera, quindi, ha chiesto aiuto al pronto soccorso e accettato di sottoporsi, in via precauzionale, alla profilassi antibiotica. Il ragazzo aveva comunque già fissato l’appuntamento per la vaccinazione e i sanitari hanno valutato di anticipare: lo hanno vaccinato ieri mattina. Per ora non risulta che altri giovani massesi abbiano frequentato gli stessi luoghi del paziente colpito dal meningococco C.
Scatta l’allarme in città. Con il nuovo caso, il trentunesimo in Toscana, scatta, però, l’allarme: bollenti i telefoni degli ambulatori dedicati alla vaccinazione, decine le chiamate arrivate al centralino dell’ospedale e a quelli dei distretti sanitari.
Dubbi, perplessità, informazioni su vantaggi e rischi del vaccino. A rispondere alle mille domande è la dottoressa Giuseppina Ghiselli, direttrice dell’unità operativa di igiene pubblica. Spiega - e questa è la premessa - che «la campagna di vaccinazione anti meningococco C non è mai stata interrotta dopo i casi di contagio in Toscana, negli scorsi mesi e gli accessi sono stati numerosi» con il picco a giugno, quando il meningococco ha colpito anche a Massa e costretto in rianimazione una ragazza (adesso fuori pericolo). «Quando l’emergenza è rientrata - la dottoressa Ghiselli traccia il quadro - il numero delle vaccinazioni si è ridotto, in ogni caso la campagna ha avuto risultati importanti, anche tra gli adulti».
Dove vaccinarsi e come fare. La campagna comunque continua: è possibile essere vaccinati nei distretti di Massa, Marina di Massa e Montignoso. Vaccino disponibile anche presso il presidio di Villette. Oltre Foce, la campagna è in corso al distretto di Carrara centro, a quello di Marina di Carrara e a quello di Avenza. E ancora, a Fosdinovo e a Caniparola.
Come in tutte le aziende sanitarie in cui si sia verificato un caso di contagio, anche a Massa Carrara il vaccino è gratuito per tutti i pazienti fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età. Gli over 45, invece, possono vaccinarsi, ma a pagamento. Chi non ha ancora raggiunto la soglia dei 55 anni, deve contribuire ai costi del vaccino con 33,88 euro.
Le cose cambiano per chi ha già spento la cinquantacinquesima candelina. E questo perché il vaccino somministrato a chi ha più di 55 anni, è diverso da quello utilizzato per gli altri pazienti. «Per il vaccino usato fino ai 55 anni - spiega la dottoressa Ghiselli - la Regione ha fatto un accordo con l’azienda produttrice per calmierare i prezzi. Quel farmaco però non è stato testato sulla popolazione over 55 a cui, quindi, viene somministrato un medicinale differente il cui costo per il paziente è di 47,19 euro».
L’Asl invita comunque alla calma:«La popolazione infantile - sottolinea la dottoressa Ghiselli - è al sicuro, i richiami per i più grandicelli - aggiunge - possono essere fatti rispettando gli appuntamenti presi in precedenza». Invitato, invece, a farsi immediatamente avanti chiunque pensi - o tema - di essere entrato in contatto con lo studente di Matematica ricoverato a Pisa.
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