Il Tirreno

CAPRIGLIOLA E SERRICCIOLO

Uffici postali salvi, esulta Silvia Magnani

Uffici postali salvi, esulta Silvia Magnani

AULLA. In 59 paesi e paesini della Toscana gli uffici postali non chiuderanno. Infatti, il Tribunale Amministrativo Regionale ha congelato la loro chiusura, quindi domani, giorno in cui ne era stata...

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AULLA. In 59 paesi e paesini della Toscana gli uffici postali non chiuderanno. Infatti, il Tribunale Amministrativo Regionale ha congelato la loro chiusura, quindi domani, giorno in cui ne era stata decretata la serrata, i cittadini delle frazioni aullesi di Caprigliola e Serricciolo troveranno i loro uffici postali aperti, ma anche quelli di Vinca di Fivizzano, di Montedivalli di Podenzana e di Filetto di Villafranca.

Comprensibile, di conseguenza, l'esultanza del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, protagonista sabato 22 agosto di una manifestazione insieme agli altri Comuni lunigianesi i cui uffici postali rischiavano di chiudere: «Si tratta di una grande vittoria dei Comuni toscani che hanno deciso di resistere all'arroganza di Poste Italiane spa, in quanto il giudice amministrativo ha compreso l'importanza della nostra azione e, soprattutto, ha sancito la conclamata incoerenza di Poste Italiane spa, rea di non avere perseguito un modus operandi all'insegna della concertazione con i Comuni interessati dai tentati tagli e ridimensionamenti. Quindi, per il momento il Tar ci ha dato ragione, ma rimane il grande rammarico per il fatto che i Comuni – prosegue il primo cittadino aullese – abbiano dovuto agire contro una società che si muove con modalità privatistiche ma è pur sempre una società interamente pubblica, essendo partecipata al 100% dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell'economia e delle finanze. Semplificando si può dire che organi statali come i Comuni hanno dovuto agire contro lo Stato stesso, un paradosso divenuto realtà. Fortunatamente, almeno per ora, le fasce più deboli della popolazione, anziani in primis, i principali fruitori degli uffici postali per il ritiro della pensione, possono tirare un sospiro di sollievo, ma non dobbiamo abbassare la guardia, sperando che Poste Italiane spa impari dalla lezione che ha ricevuto».

Da sottolineare che il Tar della Toscana, nell'accogliere i ricorsi dei Comuni, ha condannato Poste Italiane spa alla rifusione in favore del Comune ricorrente delle spese della presente fase cautelare, che ha liquidato in complessivi mille e 500 euro.(g.u.)

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