Il dolore
Profughi al convento, minacce a Grassi
Su Facebook: «Stai attento alla schiena» rivolto al sindaco. La solidarietà di Rossi: «Sintomo di grettezza e insensibilità»
FIVIZZANO. «Cooperative rosse e Grassi, state attenti alla schiena» è la frase postata ieri su Facebook e rivolta al primo citadino fivizzanese, a seguito del suo consenso a ospitare presto 15 profughi (altrettanti arriveranno nel 2016) nelle sale dell’ex convento degli Agostiniani, poi trasformato in ostello turistico e, attualmente, ancora occupato da turisti.
«I migranti qui non li vogliamo, Grassi stai attento» è il refrain apparso sul social che ha indotto il sindaco a rivolgersi ai carabinieri per sporgere denuncia, il cui contenuto è ora al vaglio della polizia Postale.
Tutto nasce dal fatto che, martedì scorso, il sindaco Grassi
ha svolto nel suo ufficio una riunione con le associazioni di volontariato per quanto riguarda l'accoglienza di una quindicina di profughi. Erano invitati i rappresentati delle Pubbliche assistenze di Fivizzano, Monzone, Casola, della Fir - servizio emergenza radio, Vab, Dal Libro alla Solidarietà e Caritas. Oltre al sindaco, presente anche la giunta comunale e il consigliere Paolo Marini. Nell'occasione l'amministrazione ha richiesto la collaborazione dalle associazioni in vista dell'arrivo di una quindicina di profughi. Il sindaco ha ripercorso l'incontro tenutosi a Firenze il 5 agosto scorso con il presidente Enrico Rossi e l'assessore Vittorio Bugli «in quella occasione – ha detto Grassi - ho dato la disponibilità a partire dalla metà di settembre di ospitare profughi nella struttura dell'Ostello degli Agostiniani».
Anche in prefettura il 26 agosto scorso durante una riunione convocata dal prefetto Giovanna Menghini sempre alla presenza dell'assessore regionale Bugli, Grassi ha riferito di aver riconfermato la sede dell'Ostello «dove verranno ospitati a opera dell'Associazione Mamme un numero di 15 persone almeno in fase iniziale».
E' stata fissata anche la disponibilità del periodo di ospitalità in tale struttura «a fine maggio – ha detto Grassi - in quanto dal mese di giugno l'Ostello è destinato al settore turistico».
Sul fatto, il commento del presidente Enrico Rossi: «I messaggi minatori ricevuti sul proprio profilo Facebook dal sindaco Paolo Grassi sono una dimostrazione di grettezza e inutile insensibilità che la Toscana accogliente, impegnata in questi mesi a dare il suo contributo con umanità ed equilibrio per affrontare un epocale fenomeno migratorio, disapprova con forza. Chi minaccia rappresentanti delle istituzioni che stanno facendo il loro dovere di governo non ha rispetto per la democrazia e merita una ferma condanna. Esprimo la mia solidarietà al sindaco Grassi e la Toscana accogliente fa proprie le sue parole: non mi sconvolgo, non ho paura».
A Rossi si associano anche il segretario regionale del Pd, Dario Parrini, l'assessore regionale alla sicurezza Vittorio Bugli e il capogruppo Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras.
Fabrizio Palagi
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