Lutto
Marina, che disastro È il grido di allarme del turista veterano
Da 35 anni in vacanza a Carrara: «Ma tutto sta peggiorando Dal Marble hotel ai marciapiedi. Il Comune faccia qualcosa»
MARINA DI CARRARA. La lamentela del turista è un campanello d’allarme, il segnale di un disagio e della necessità di valorizzare il territorio. Per chi lo vive ogni giorno e per chi, scegliendolo per le vacanze, contribuisce all’economia. Ancor di più se la lamentela arriva da chi conosce e frequenta Marina da decenni.
Evaretto Niccolai (nella foto piccola) va al sodo:«Vengo in vacanza a Carrara dal 1980 e da allora ho visto succedersi molti sindaci ed amministrazioni comunali, ma la situazione di Marina, in tutti questi anni, e rimasta sempre la stessa, o addirittura peggiorata».
Niccolai conosce ed ama molto la nostra città e soprattutto la sua zona mare, dove possiede una seconda casa da ben 35 anni. Niccolai, oggi in pensione, è originario di Fucecchio, dove ha lavorato molti anni come dipendente comunale ed ospedaliero, ma appena può si reca con la famiglia nella sua seconda abitazione, in via Maggiani, a Marina. E questo non solo durante il periodo estivo, ma anche nei fine settimana del resto dell’anno. Niccolai a Carrara ha molti amici, è molto affezionato al nostro territorio che però vorrebbe vedere gestito in maniera più accorta. Il pensionato, in particolare, segnala la situazione della zona tra via Rinchiosa e viale Galilei, soprattutto per quel che concerne la strada ed i marciapiedi, devastati dalle buche e l’illuminazione pubblica, che definisce «appena decente».
Questa situazione disagevole, secondo Niccolai, durerebbe da troppo tempo:«Già nei primi anni ’90 - racconta- mi feci promotore di una raccolta di firme che fu consegnata in municipio per segnalare questi problemi. Ma da parte dell’amministrazione di allora non ci fu alcuna risposta alle nostre rimostranze». Niccolai parla anche del campo scuola:«È una struttura bella ed ubicata in una buona posizione, però il Comune dovrebbe decidersi a valorizzarla maggiormente. Lo stesso discorso vale anche per la piscina comunale di Marina». L’analisi si concentra poi sull’assenza di alberghi e strutture ricettive: «L’hotel Mediterraneo -ricorda Niccolai- era una struttura molto valida, ma è stata abbattuta per costruirne un’altra e da anni al suo posto c’è un cratere, in pieno centro di Marina. Si tratta di un’altra grande incompiuta, proprio come il Marble Hotel all’uscita dell’autostrada, iniziato in occasione dei mondiali del ’90 e mai terminato. In assenza di hotel la gente che viene in vacanza qui si trova costretta a prendere in affitto case e appartamenti, assai più costosi». Niccolai sottolinea anche il degrado in cui versa l’area della Caravella e la chiusura di cinema come il Vittoria e l’Arena Paradiso: «Ormai qui a Marina -afferma con amarezza- sono rimasti solo ricoveri e case di riposo. L’ospedale, però, è stato portato via».
Da non trascurare, poi, il problema delle barriere architettoniche: «In tutta Marina - sostiene Niccolai - solo un paio di stabilimenti balneari sono dotati di una corsia che consente l’accesso in spiaggia alle carrozzelle dei disabili. A suo tempo -prosegue il pensionato- avevo anche chiesto che fosse lasciato tra i vari bagni, in senso parallelo al mare, un passaggio per agevolare il transito delle persone più in difficoltà, non solo disabili, ma anche anziani e mamme con i passeggini, che altrimenti sarebbero state costrette ogni volta a passare dal bagno asciuga oppure dalla passeggiata».
Non poteva mancare anche un riferimento finale alla questione Waterfront:«È orache Carrara si dia una svegliata -conclude Niccolai- e la smetta di perdere tempo a discutere sui grandi progetti. Essi vanno fatti, ma con criterio, evitando di rinviare sempre tutto a data da destinarsi per poi non concludere mai niente, altrimenti c’è il rischio di avviare altre opere che poi si interrompono a metà e restano incompiute».
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