Il dolore
Varchi già attivi, ma multe ancora in stand by
A giorni dovrebbe arrivare dal Ministero il via libera per usare le immagini delle telecamere
MASSA. Sotto la telecamera vedi una bella scritta luminosa che ti invita a stare attento: attivo. Il che significa varco in funzione, immagini registrate e rischio di beccarti una multa se entri in zona a traffico limitato senza averne diritto.
Vero, ma a metà. Perché la telecamere è accesa e operativa quindi le registrazioni ci sono, ma per ora le multe rimangono in forse. I varchi di Ztl, infatti, rappresentano “un’invasione”, seppur legittima, della nostra privacy: ci vedono, sanno dove andiamo, ci controllano. Per questo il Ministero dei trasporti, prima di dare il via libera, vuole vederci chiaro e impone 60 giorni di “rodaggio” che, a Massa ancora non sono trascorsi perché piano sosta e Ztl sono in vigore dal 1° luglio, ma i varchi sono in funzione da qualche giorno dopo. Non soltanto: Roma vuole anche conoscere nel dettaglio modalità di funzionamento degli occhi elettronici e regolamenti che ne disciplinano l’operatività.
Gli uffici comunali competenti in materia hanno già inviato tutta documentazione richiesta e a giorni - assicura Uilian Berti, vicesindaco con delega alla viabilità - dovrebbe arrivare il via libera ministeriale. Nell’attesa - eccoci al nocciolo delle multe - fare una sanzione è un bel problema perché qualsiasi verbale, è facile intuirlo, potrebbe essere oggetto di ricorso.
In ogni caso siamo agli sgoccioli e a breve, con l’avallo del Ministero, i varchi saranno in azione per scovare chi entra in Ztl senza averne diritto. Il numero di targa di tutti gli autorizzati sarà inserito (l’inserimento è in corso in questi giorni) in un cervellone, un software che permetterà “all’occhio” di distinguere gli accessi consentiti (quelli dei residenti o comunque di tutti i detentori di pass) da quelli illeciti.
A tutela della privacy non sarà invece possibile verificare il periodo di permanenza delle automobili non autorizzate all’interno della Ztl.
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