Il Tirreno

Rimasti in costume, li veste un carabiniere

Rimasti in costume, li veste un carabiniere

Derubati di tutto mentre fanno il bagno in mare, ricevono in regalo magliette e pantaloncini

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MASSA. I ladri si portano via tutto, compresi gli abiti lasciati sulla riva, ma a vestirli ci pensa un carabiniere. Protagonisti due giovani piemontesi.

I due lasciano Biella per godersi qualche giorno di relax in Liguria. Decidono, però, di concedersi anche un’incursione in quel di Marina di Massa. Raggiungono, quindi, una spiaggia libera, si prendono un po’ di sole, poi si tuffano in acqua. Lasciano abiti, portafogli, chiavi dell’auto e telefoni in un borsone a due passi dalla riva. Sono certi che riusciranno a tenerlo d’occhio tra una bracciata e l’altra. Ma le cose non vanno come si aspettano: perdono di vista la borsa per qualche minuto e i ladri colgono l’occasione. Così quando la giovane coppia di fidanzati raggiunge la battigia, fa i conti con la brutta sorpresa: non c’è più nulla. Non hanno abiti da indossare, non hanno cellulari per chiedere aiuto, non hanno la chiave per salire in auto. Disperatati, raggiungono a piedi la caserma dei carabinieri in via Casamicciola, nel cuore di Marina.

Li accoglie un militare loro coetaneo, stupito di fronte ad un ragazzo in pantaloncini, a petto nudo e ad una ragazza in bikini. I due fidanzati riferiscono l’accaduto, raccontano di non avere più niente e denunciano il furto. Non sono in grado di avvisare l’albergo, in Luguria, non hanno un centesimo, non possono esibire documenti di identità, nè possono contattare i genitori a Biella. Non solo, temono che i ladri possano identificare la loro auto, posteggiata poco distante dalla spiaggia libera in cui sono stati derubati.

Chiedono, quindi, aiuto al militare: viene subito avvisato l’hotel in cui sono ospiti e vengono informate dell’accaduto le famiglie dei due fidanzati piemontesi perché spediscano qualche soldo e arrivino a breve con la seconda chiave dell’auto.

Ma i ragazzi vogliono raggiungere l’automobile, per tenerla d’occhio, non hanno però gli abiti: a risolvere il problema ci pensa il giovane carabiniere. Fa un salto a casa, prende t-shirt e pantaloncini e li regala alla coppia.

Rassicurati, i due ragazzi vengono raggiunti dai genitori, salgono in auto e tornano a casa. Ma il loro pensiero va al carabiniere che li ha aiutati, oltre i suoi compiti “istituzionali”, disponibile ad aprire l’armadio di casa per evitar ai ragazzi ulteriori disagi. Così, una volta a casa, i fidanzati biellesi si siedono davanti al computer e scrivono una sentita lettera di ringraziamento al militare e a tutta l’Arma per la grande disponibilità e l’umanità dimostrata.(C.S.)

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