Il dolore
Negozi e locali: sì al cambiamento, sì al water front
Nando Guadagni (Gidò) : è giusto riqualificare il territorio Iervolino (Porfirio): il progetto è buono per il turismo
MARINA DI CARRARA. Sta dividendo la cittadinanza il progetto Waterfront che potrebbe ridisegnare, dopo un annoso iter burocratico, l'assetto urbanistico, paesaggistico e commerciale di Marina di Carrara, entro tre anni. Il progetto - dal costo che si aggira attorno ai 35 milioni - prevede la riqualifica di circa 80 mila metri quadrati della zona costiera per migliorare le relazioni tra Marina e porto. Gli ambiti riorganizzati e riqualificati coinvolti - ricordiamo - saranno dunque quattro: il sistema degli accessi al porto; la viabilità dei viali da Verrazzano e Colombo; nuovi percorsi per il raggiungimento del mare; nuovi itinerari panoramici. Senza contare la nascita di aree verdi, parcheggi e spazi commerciali. Ma cosa pensano i titolari delle attività di Marina che saranno i primi interessati dalla nuova opera? Darà l'impulso, tanto sperato, all'economia del nostro territorio? Lo abbiamo chiesto ad alcuni di questi. Ben accetto, purché si incentivi il turismo e si tuteli l'ambiente. Seguono sostanzialmente un unico leitmotiv gli esercizi intervenuti. Un progetto sulla carta di buon auspicio, ma precisano: occhio all'ambiente e puntiamo finalmente sul turismo.
«Sono assolutamente favorevole - afferma Nando Guadagni di Gidò - all'opera. Come commerciante, con alle spalle una lunga carriera nel settore, l'idea che si possa riqualificare Marina non può che trovarmi pienamente d'accordo. Per il resto lascio la parola ai tecnici, ma Marina non può restare nel degrado, serve sicuramente una tale opera di riqualificazione». Parole a cui fanno eco anche altri. «Abbiamo visto il progetto - racconta Floriana Jervolino, del Bar Porfirio e dell'associazione Carrara della Sera - assieme anche ad altri colleghi ed è buono. Una riqualifica importante che spero possa essere funzionale al rilancio del turismo e che rispetti il giusto equilibrio con l'ecosistema».«Ci stiamo documentando sui quotidiani e chiediamo spesso ai clienti cosa ne pensano - racconta Luciana Cenderello del ristorante Johnnie Fox's - attendiamo che le istituzioni ci coinvolgano spiegandocene i dettagli. In ogni caso ben venga. E' un bene che ci sia un cambiamento e ben venga quindi investire in determinate opere purché, ovviamente, esaltino le peculiarità del nostro bel territorio».
«Penso che qualsiasi commerciante - puntualizza Sara, titolare di due attività a Marina di Carrara - sia a favore di un Waterfront come ampliamento di un porto turistico anziché commerciale. I turisti hanno bisogno di un impatto estetico diverso: vogliono avere l'opportunità di ammirare il mare, non un'eccessiva cementificazione. Abbiamo grandi risorse naturali da valorizzare, investiamo sul turismo". Idea del porto turistico riecheggiata anche da Alessandro Bandoni, infine, del ristorante Le Palme: «Waterfront - sostiene - avrà un grosso impatto per la riqualifica non solo della zona limitrofa al porto, bensì per tutta Marina di Carrara. Aggiungo che, a mio avviso, si dovrebbe puntare di più su un porto di tipo turistico». Le idee, almeno dei commercianti, sono molto chiare: si al progetto e alla riqualifica, ma discutiamo delle modalità insieme nel rispetto ambientale e dell'interesse della collettività.
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