Finanza
Va giù il muro della discordia
Dopo 16 anni parte la demolizione del muro a Bonascola additato come causa di allagamenti
CARRARA. Dopo 16 anni dal riconoscimento formale dell’abuso edilizio e due alluvioni che hanno provocato decine di migliaia di euro di danni, sono partite in questi giorni le operazioni di demolizione del muro di via Casalina corresponsabile – secondo i residenti – della devastazione provocata alle abitazioni circostanti dalle piogge intense delle ultime stagioni. Ci sono voluti anni di proteste, accorati interventi davanti al consiglio comunale e una pioggia di lettere indirizzate a tutte le istituzioni locali e, da ultimo, anche al presidente della Repubblica ma alla fine, i residenti di via Casalina hanno visto accolte, almeno in parte, le loro richieste: sono iniziati in questi giorni i lavori di demolizioni del contestatissimo muro, situato sul confine di una proprietà privata, che secondo gli abitanti della zona avrebbe contribuito ad aggravare gli effetti delle ultime due alluvioni. L'opera è situato all'interno della proprietà dei signori Ferruccio Corsi e Luisa Tognoni, che hanno un’abitazione all’interno del giardino delimitato proprio dal muro contestato. Si tratta di un’opera abusiva, rilevata nel 1999 e riconosciuta come tale, in via definitiva, nel 2010, a seguito di una complicata serie di contenziosi legali. A scatenare le segnalazioni e le proteste degli abitanti contro quel "muro della vergogna" zona sono state le alluvioni del 2012 e del 2014, che qui hanno provocato danni ingenti, per decine di migliaia di euro oltre a una raffica di allagamenti registrati negli ultimi anni in concomitanza con le piogge più intense. Secondo i residenti infatti quel muro avrebbe aggravato gli effetti di quegli eventi meteo, contribuendo a provocare allagamenti diffusi in alcune abitazioni e ostacolando l'accesso al canale tombato posto proprio sotto l'opera abusiva. Due giorni fa è iniziato il parziale disboscamento delle piante all’interno della proprietà, propedeutico alle operazioni di abbattimento e ieri è apparso il cartello di segnalazione dell’intervento: «Demolizione opere edili abusive» si legge nell’avviso. Insomma a seguito di una lunga serie di impegni e promesse disattese, dopo anni di attesa, sembra che il muro abbia davvero le ore contate. Gli abitanti di via Casalina possono tirare un piccolo sospiro di sollievo anche se, precisano, questo intervento rappresenta solo la punta dell’iceberg. Il lavoro, per mettere in sicurezza dal punto di vista idraulico questa zona, situata alla base di una piccola conca formata da colline irrigata da piccoli corsi d'acqua alla base della quale non molti anni fa sono state costruite tante - forse troppe - villette a schiera, è davvero tanto. «Aspettiamo che la Provincia avvii, come promesso, anche le altre opere» spiega Letizia Maurizzi, ricordando che tra gli interventi di messa in sicurezza annunciati e mai realizzati ci sono anche quello per la regimentazione delle acque che discendono dalle colline circostanti e la strombatura del ramo secondario del canale Casalina. Solo quando tutto il lavoro sarà stato completato i residenti potranno dormire - forse - sonni tranquilli, anche con la pioggia battente.
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