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Nuova Denuncia

«Non c’entriamo con l’aggressione al sindaco Zubbani»

CARRARA. Gli 11 militanti dell’Assemblea Permanente denunciati a giugno a seguito della cerimonia per la Bandiera Blu, annunciano l’azione legale contro il consigliere comunale Leonardo Buselli (Psi)....

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CARRARA. Gli 11 militanti dell’Assemblea Permanente denunciati a giugno a seguito della cerimonia per la Bandiera Blu, annunciano l’azione legale contro il consigliere comunale Leonardo Buselli (Psi).

«Ci ha assimilati all’uomo che ha aggredito il sindaco» protestano.

«Noi con la vicenda dello schiaffo al sindaco non abbiamo nulla a che fare, l’abbiamo detto fin da subito. Ciò nonostante Leonardo Buselli in occasione dell’ultimo consiglio comunale ci ha accusato di essere solidali con l’aggressore in un intervento diffamatorio e calunnioso: per questo stiamo pensando di ricorrere alle vie legali»: è il messaggio che hanno lanciato al consigliere socialista gli 11 esponenti dell’Assemblea Permanente denunciati a seguito della cerimonia per la Bandiera Blu. La mattinata per i festeggiamenti del vessillo fu segnata dall’aggressione al sindaco Angelo Zubbani: durante l’iniziativa, davanti a centinaia di bambini, Carlo Piccioli - un alluvionato marinello - si avvicinò al primo cittadino, colpendolo dalle spalle con uno schiaffo al volto (22 giorni di prognosi). Ci furono attimi di grande tensione e subito dopo l’aggressione, le forze dell’ordine identificarono gli 11 esponenti dell’Assemblea Permanente, arrivati alla cerimonia per protestare contro il vessillo. Nei giorni immediatamente successivi, per loro, scattò l’accusa di manifestazione non autorizzata.

«Si tratta di due vicende completamente slegate e anche la magistratura ha accertato che i due episodi non hanno alcun legame» ha spiegato l’avvocato Vittorio Briganti a cui gli 11 si sono affidati prima per difendersi dall’accusa di manifestazione non autorizzata, poi per replicare a Leonardo Buselli.

Secondo il legale, il consigliere socialista, in occasione dell’ultima seduta dell’assise avrebbe in qualche modo assimilato gli 11 esponenti dell’Assemblea Permanente a Piccioli, ipotizzando come aveva già fatto in precedenza, una sorta di strategia messa in atto dai contestatori contro il primo cittadino: un’accusa che gli 11 hanno sempre respinto al mittente fino ad arrivare al punto di pensare di ricorrere alle vie legali.

«Chiederemo il verbale del consiglio comunale e leggeremo nero su bianco le parole di Buselli, ma io sono convinto ci siano gli estremi per una denuncia per diffamazione» ha aggiunto Briganti.

A dare sostegno politico all’azione legale degli 11 ex presidianti anche Claudia Bienaimè, di Carrara Bene Comune: «Alcuni consiglieri di maggioranza lanciano attacchi quotidiani e infamanti a chiunque contesti l’operato dell’amministrazione. E’ un sistema per evitare di discutere nel merito le questioni o di affrontare temi che potrebbero spaccare la maggioranza…conosco bene questo sistema» ha dichiarato la consigliera di opposizione.

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