Proteste
Gemellaggio con Poggibonsi
L’assessore Anelli bacchetta i commercianti: poche le adesioni
AULLA. In occasione della 35.a edizione, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre ad Aulla, la “Festa dell'uva” raddoppia. Infatti, si svolgerà nell'arco di due giorni invece che di uno e vedrà scontrarsi sette contrade (Albiano Magra, Aulla, Bibola, Bigliolo, Pallerone, Serricciolo e Vecchietto) contro le quattro dello scorso anno.
Con una significativa novità, sancita ieri mattina in una conferenza stampa ad hoc: la presenza di una delegazione della festa del Pigio di Poggibonsi, dove ci si scontra a chi spreme più mosto dai chicchi d'uva, pigiandoli coi piedi.
La sfida a chi produce più mosto era stata già lanciata nell'edizione dello scorso anno della “Festa dell'uva” e per l'edizione 2015 il presidente della Pro Loco di Aulla, Gabriele Giampietri, ha preso contatto con gli chi, da anni, ha un sacco di esperienza da condividere sulla pigiatura dell'uva, ovvero con gli organizzatori del Pigio di Poggibonsi. Tre di loro (Francesco Nardi, Thomas Trosino e Daniela Galigani) erano alla presentazione dell’evento, a palazzo comunale e hanno spiegato che saranno ad Aulla sabato 26 e domenica 27 settembre per insegnare ai neofiti delle sette contrade aullesi tutti i trucchi e le strategie per primeggiare nella sfida a che spreme più mosto. Inoltre, visto che sono sette i rioni che partecipano al Pigio di Poggibonsi e sette le contrade della “Festa dell'uva”, si sta pensando di fare gemellare i rioni con le contrade.
Ma, purtroppo, non tutto è filato liscio nell'organizzazione della “Festa dell'uva” ed è destinato a fare rumore il j'accuse dell'assessore comunale al commercio, Nicola Anelli, il quale ha ringraziato il presidente della Proloco aullese, Gabriele Giampietri, e la presidente e la vice presidente dell'associazione Etrusca Luni, Silvia Donati e Martina Bertolini, per il fondamentale apporto organizzativo, ma ha polemizzato con parte dei commercianti aullesi, in particolare con le 27 attività di somministrazione di alimenti e bevande, quindi bar, pizzerie e ristoranti: «Avevamo in mente di fare un percorso enogastronomico a base di degustazioni in occasione della festa e abbiamo invitato queste 27 attività ad una riunione per parlarne. Se ne sono presentate soltanto 7, quindi la nostra idea è sfumata» ha commentato amaramente Anelli.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
