Sicurezza
Coltiva marijuana nell'orto in collina, arrestato
I carabinieri hanno sequestrato 34 piante e 300 grammi di foglie essiccate. Sono risaliti all'uomo, un massese di 54 anni, ricostruendo "la filiera" a ritroso, dal consumatore al produttore
MASSA. Una grossa mano l’ha data il tempo: temperature alle stelle e qualche temporale pomeridiano, il clima ideale per la canapa indiana. Così le piante sono cresciute fin troppo bene tanto che qualcuna ha raggiunto e superato i due metri d’altezza. Chi ha messo su la coltivazione, un cinquantaquattrenne massese, si è dato da fare perché nessuno si accorgesse di nulla: ha circondato la canapa con piante di basilico, indubbiamente più basse, ma dall’odore forte, in grado di coprire quello della marijuana, particolarmente intenso soprattutto nel periodo della fioritura.
“L’agricoltore” si era preso a cuore il suo orticello illegale, lo curava puntualmente e si accertava dello stato di salute delle piante per assicurarsi che non morissero o seccassero. Raccoglieva, quindi i frutti e li preparava per assicurare regolari forniture ai suoi acquirenti: dal produttore al consumatore. Le foglie di canapa, coltivate, raccolte ed essiccate sulle colline sopra Massa, finivano nel mercato locale e la domanda, in estate, aumenta parecchio. Ma l’esperto coltivatore non aveva messo in conto che sulle colline da tempo hanno puntato gli occhi i carabinieri del nucleo investigativo. Al lavoro da tempo, hanno ricostruito quella che nel settore alimentare si definisce “filiera”: individuati i consumatori e gli spacciatori sono risaliti fino ai centri di produzione. Un lavoro puntuale, continuo, di ricerca e ricostruzione che si è concluso giovedì quando “nell’orticello” si sono presentati i militari. Sapevano che da quelle parti avrebbero beccato le piante di canapa indiana e non si sono sbagliati: i carabinieri del Nucleo investigativo hanno scovato 34 piante e 300 grammi di foglie già essiccate e pronte per essiccate e pronte per il mercato. Immediato, chiaramente, il sequestro.
Per il “coltivatore” sono scattate le manette: i reati ipotizzati dagli inquirenti sono quelli di coltivazione, produzione e detenzione di sostanza stupefacente. L’operazione del nucleo investigativo che si è conclusa giovedì rientra in una più ampia azione di controllo del territorio e di prevenzione dei reati legati agli stupefacenti, a tutela delle sicurezza e della salute dei cittadini. I cambiamanti climatici, infatti, favoriscono anche in zona temperate come le nostre, la coltivazione e la crescita della piante di canapa indiana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
