Sicurezza
Un esercito di volontari a Festivalmente
Circa 600 i giovani che contribuiranno alla kermesse culturale da domani a domenica a Sarzana
SARZANA. Sono 600 i volontari che contribuiranno alla realizzazione della 12.a edizione del Festival della Mente al via da domani a domenica.
Oltre 500 sono ragazzi tra i 16 e i 19 anni provenienti dalle scuole secondarie superiori di Spezia, Ferrara e Massa Carrara, a cui si uniscono un gruppo di universitari degli atenei di Bologna, Firenze, Genova, Milano, Parma, Pisa e Urbino. Ad affiancare gli studenti ci sarà un centinaio di volontari adulti: insegnanti degli istituti superiori che faranno da tutor agli studenti; iscritti all’Università dell’Età Libera di Sarzana e all’Università Popolare di Castelnuovo di Magra; soci del Club Alpino Italiano di Sarzana; membri dell’Asociazione nazionale Marinai d’Italia, della Protezione civile, Pubblica assistenza e del Circolo fotografico sarzanese. I volontari partecipano attivamente, con entusiasmo e disponibilità, alla realizzazione della manifestazione, contribuendo al suo successo. Tante le attività essenziali da svolgere durante il festival: squadra Twitter e fotografi; punto informazioni; accoglienza ai relatori; “problem solving”; presentazione degli eventi; assistenza nei laboratori per bambini e all’ufficio stampa.
Il compito di coordinare i giovani volontari spetta a Lorena Lazzini e Simona Romoli che, durante l’anno scolastico, organizzano nelle scuole vari incontri preparatori. Come spiega Gustavo Pietropolli Charmet, direttore scientifico del festival, «La frugale maglietta bianca e il cordone rosso col cartellino che rende riconoscibili i volontari dalla folla dei partecipanti è vissuta come una divisa sociale preziosa, spesso prima occasione di verifica della propria visibilità nella società in cui cercano di crescere. Riconoscono che ciò che concorrono a far funzionare è un evento socialmente utile e importante, si stupiscono di come si possa condividere il sapere e produrre una cultura di altissimo livello sotto un grande tendone, alla fine dell’estate, nella loro cittadina, con la partecipazione attiva e generosa di grandi scienziati, artisti, scrittori, filosofi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
