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Allarme sicurezza

Carrara, pensionato rapinato davanti alle Poste

Carrara, pensionato rapinato davanti alle Poste

L’anziano aveva appena versato i soldi per pagare l’affitto. Il malvivente lo ha picchiato e ha preso trecento euro

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CARRARA. Aggressione in pieno giorno a un anziano che aveva appena versato 600 euro al bancomat delle Poste centrali per pagare l’affitto di casa: il rapinatore, ha raccontato la vittima, lo ha seguito fino a San Martino, dove l’uomo aveva parcheggiato l’auto. E ha aggredito il settantaquattrenne alle spalle, minacciandolo con un piccolo coltello e soprattutto picchiandolo. Fino a quando non è riuscito a sfilargli il portafogli ,dove aveva trecento euro, soldi rimasti dal prelievo fatto in banca poche ore prima. La scena è stata vista dalle telecamere di videosorveglianza delle Poste e di un paio di negozi che si trovano nei pressi di galleria D’Azeglio. La speranza è di trovare un fermo immagine che mostri il rapinatore. Al momento non lo si può individuare con certezza, i filmati però dovrebbero aiutare gli inquirenti a risolvere il caso.

Il pensionato prima ha prelevato 900 euro in banca, poi si è recato al bancomat delle Poste centrali a Carrara per versarne 600 ed era tornato a San Martino, dove aveva parcheggiato la vettura. L’aggressione è avvenuta in via Elisa, poco prima dell’ora di pranzo. L’anziano ha riportato graffi ed escoriazioni e si è recato al pronto soccorso per ricevere le cure del caso. Il referto parla di sette giorni di prognosi. La polizia è sulle tracce dell’aggressore che secondo la testimonianza della vittima (e le riprese delle telecamere) sarebbe un uomo molto alto, con i capelli rasati. Ma l’anziano era parecchio confuso, visto che dopo le botte ha tentato di inseguire il malvivente. Gli agenti hanno acquisito le immagini perché il settantaquattrenne ha raccontato di aver avuto la sensazione di essere seguito subito dopo aver effettuato il versamento. L’aggressore dunque avrebbe aspettato che la sua vittima raggiungesse una zona più isolata per rubargli il portafogli e poi darsi alla fuga.

Una spavalderia che però potrebbe costargli caro, visto che i suoi movimenti devono essere stati registrati dagli occhi elettronici installati alle Poste e nell’aria che circonda l’ufficio centrale. Adesso però per gli uomini del commissariato arriva il difficile: trovare il responsabile dell’aggressione grazie agli elementi raccolti. E nel più breve tempo possibile.

 

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