Il Tirreno

La terapia del dolore con la cannabis: Asl Massa Carrara all'avanguardia

di Cinzia Chiappini
La terapia del dolore con la cannabis: Asl Massa Carrara all'avanguardia

A Carrara il laboratorio che fornisce gratuitamente ai pazienti le cartine

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Un laboratorio di ultima generazione, in grado di produrre e trattare farmaci costosissimi, calibrati ad hoc sulle esigenze dei pazienti: “dietro le quinte” del Punto Farmacia dell’Ospedale di Carrara vengono messe a punto le terapie più disparate, dalle chemio per l’oncologia agli antibiotici e da gennaio anche le cartine di cannabis destinate ai malati che, in ottemperanza alla legge regionale 18/2012 hanno diritto a questo trattamento.

Il Laboratorio Galenico di Asl1, guidato dal dottor Giuseppe Taurino, responsabile della Farmaceutica Ospedaliera, è stato tra i primi in Toscana a recepire il provvedimento con cui lo scorso gennaio, l’amministrazione regionale ha regolamentato l’uso terapeutico della cannabis. E così, oggi, anche altre aziende sanitarie della Regione hanno iniziato a rivolgersi ad Asl1 per soddisfare i proprio assistiti e a breve, lo staff del laboratorio di Carrara potrebbe iniziare a “rifornire” di cartine anche i pazienti di altri territori.

« Grazie a questa norma i pazienti possono avere risposta alla loro esigenza terapeutica» spiega il dottor Taurino, sottolineando come la legge toscana abbia dato «un forte influsso a questa terapia che ha davvero un ruolo chiave laddove non si ha risposta con le terapie tradizionali». Da quando la legge è entrata in vigore, a gennaio, il Laboratorio Galenico ha realizzato un totale di 2400 dosi di cannabis terapeutica, per 18 pazienti in trattamento: al lavoro uno staff super qualificato guidato dal dottor Taurino e composto dalla dottoressa Francesca Vivaldi, dirigente del Settore Farmacia di Asl, dal dottor Paolo Parenti, responsabile del Laboratorio Galenico e da 5 tecnici operatori. Sono loro che provvedono al dosaggio e all’allestimento delle cartine sulla base delle esigenze specifiche dei malati che, una volta al mese, si presentano al Punto Farmacia dell’Ospedale di Carrara e se ne vanno con una busta confezionata contenete le singole dosi.

«Qui non ci limitiamo a dare il barattolino lasciando che il paziente si dosi da solo la sostanza ma prepariamo le dosi singole e personalizzate» racconta il dottor Taurino convinto che la vita del paziente sia già abbastanza complicata per delegargli anche l’onere del dosaggio della cura. Uno dei grandi vantaggi per coloro che si rivolgono alla struttura ospedaliera è proprio quella di avere le dosi in confezioni singole: nella maggior parte delle aziende toscane che effettuano il servizio i pazienti si vedono consegnare un quantitativo “mensile”, che sono costretti a suddividere in dosi in proprio, con un’operazione tutt’altro che banale; la Asl1 di Massa-Carrara, tramite il Punto Farmacia dell’Ospedale di Carrara è invece tra le pochissime (insieme all’Ospedale Careggi di Firenze) a consegnare ai suoi assistiti cartine preconfezionate, con la singola dose. Si tratta di operazioni laboriose che richiedono strumenti di precisione e una grande competenza: durante il procedimento gli operatori sono chiamati a indossare tute sterili e una mascherina per proteggersi dalle esalazioni. L’odore della sostanza è molto forte.

Oggi lo staff è in grado di allestire giornalmente e in pochissimo tempo dosaggi personalizzati sulla base della prescrizione medica che vengono poi utilizzati come infuso o prodotto nebulizzato. Il sospetto però è che nel nostro territorio la platea da raggiungere sia molto più ampia dei 18 pazienti attualmente trattati dal Laboratorio Galenico di Asl1: è probabile infatti che molte persone che si stiano rivolgendo alle farmacie private, sostenendo costi per così dire inutili. La norma prevede che la cannabis terapeutica sia somministrata gratuitamente a chi soffre di disturbi legati alla spasticità, a chi sottoposto a chemioterapia, radio terapia o terapie combinate anti-Hiv accusa nausea o vomito e ancora ai pazienti affetti da dolore cronico, a chi soffre della sindrome di Gilles de la Tourette e infine a tutti coloro che sono sottoposti a trattamenti palliativi per cancro e Aids. I pazienti che muniti di ricetta rossa del medico di famiglia si presentano al Punto Farmacia dell’Ospedale di Carrara, ricevono la loro terapia a titolo completamente gratuito: chi invece acquista il farmaco sul territorio è costretto ad accollarsi per intero costi che variano a seconda del dosaggio ma che possono raggiungere e superare i 200 euro mensili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa