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Benedetti rompe con Fn e intanto rispunta Casalini

MASSA. Grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative nel centrodestra: già spunta un candidato sindaco, si preannunciano alleanze storiche e si consumano divorzi inaspettati. Anche...

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MASSA. Grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative nel centrodestra: già spunta un candidato sindaco, si preannunciano alleanze storiche e si consumano divorzi inaspettati. Anche se il voto è ancora lontano, la destra massese si mette in moto per essere competitiva contro un Pd sempre più forte.

Intanto, sulle pagine Facebook di Forza Nuova e del consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti, si è aperto un duello. Benedetti e Mangiaracina, segretario provinciale di Fn, separano le proprie strade e alle prossime elezioni non correranno insieme. Francesco Mangiaracina era stato candidato con una lista in appoggio a quella di Benedetti, Massa città tua, risultando il primo dei non eletti. Da quel momento, secondo Benedetti che poi subentrò in Forza Italia, c’erano state pressione perché il giovane Mangiaracina venisse inserito in qualche cda, come parte di minoranza: «Ci provai all’epoca- spiega Benedetti- ma siccome il nome di Mangiaracina è legato a quello di Forza Nuova, il sindaco Volpi mi disse che non era opportuno un legame con gli enti amministrativi, e quindi per l’Evam proposi Sergio Bordigoni, personaggio più moderato, ancora tra i membri del cda. Da quel momento mi hanno fatto la guerra- continua Benedetti- chiedendo anche le mie dimissioni, per lasciare il posto in consiglio a Mangiaracina». I rapporti con Forza Nuova, secondo Benedetti, non sono mai stati stretti e oggi arriva la stoccata del consigliere ai giovani militanti e alla loro “Trincea”, ovvero la scuola di Poveromo, occupata da due anni. Sodalizio interrotto, quindi, e Benedetti conclude: «La presenza di Forza Nuova è sempre stata scomoda in qualsiasi tipo di alleanza; Forza Italia sta cercando di cucire una alleanza seria con i suo alleati storici, la Lega e Fratelli d’Italia. Proporrò un candidato unico, che sia un giovane, una figura nuova; noi, come FI, stiamo cercando di recuperare il supporto di alcuni militanti storici del partito, perché serve il contributo di tutti».

A questo punto, a difendere Mangiaracina e ad iniziare un’alleanza con Fn, spunta Sandro Casalini: forzista della prima ora, poi nel PdL e, alle ultime elezioni, in lista col Psi. Potrebbe essere lui il prossimo candidato a sindaco per tutta una parte di destra rimasta fuori dall’asse FI-FdI. Una partenza in anticipo, ma sicuramente d’effetto. (mda)

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